Sallusti, o Feltri, non cambia molto. Riescono a fare più schifo del solito, ho capito che non hanno un limite alla loro indecenza.


 In prima pagina oggi, il giornale, pubblica la foto del cretino che ha distrutto la statua della Madonna con il titolone: Ora arrestate  lui.Quello che penso dell’episodio l’ho scritto in un post ieri e non voglio ripetermi, però mi ha fatto ricordare un episodio di tanti anni fa in una azienda dove lavoravo:
Dovevo prendere posto alla mia scrivania già occupata in precedenza da un altro dipendente e mi accingevo a fare pulizia nei cassetti per mettere le mie scartoffie, le penne e tutto quello che serve per lavorare.
Nei cassetti ho travato dei santini, immaginette, con la massima tranquillità, erano tre o quattro, li ho messi insieme e li ho strappati buttandoli nel cestino.
 La mia collega ha avuto un mancamento, ma sei pazzo cosa fai strappi le immagini sacre?
Veramente ho strappato delle figurine, ho risposto provocatoriamente, non vedo dove sia il problema.
Ma tu hai offeso Dio, la fede dei cattolici e bla, bla, bla. Forse mi ha detto che sarei andato all’inferno.
Le ho chiesto se mangia la carne di mucca, o in scatola e la tipa mi ha risposto di si.
Vedi? tu offendi gli oggetti sacri per altre persone nel mondo e non ti poni il problema se manchi di rispetto o no alla fede di qualcuno, per te non è peccato, come non lo è per me aver strappato i santini.
Ora la faccenda della statua è diversa nel senso che qualcuno ce l’ha messa e la venera e nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di abbatterla come si fa con le statue dei dittatori una volta caduto il regime.
Ma torniamo  al devoto Sallusti e,secondo una mia prima impressione, al meno devoto Feltri.
Questi si scandalizzano a comando, ad orologeria, a pagamento, purchè vada in aiuto al loro padrone ruffianandosi addirittura il Papa ed il Vaticano.
Altrettanto sdegno, con perentorio invito in prima pagina: Ora arrestate lui, non l’hanno scritto, o forse me lo sono perso io non leggo spesso il giornale, direi mai, quando il depravato presidente del consiglio e loro adorato caudillo, nonchè proprietario del giornale attraverso il fratello intelligente, ha infilato il crocifisso che rappresenta Gesù Cristo in croce tra le tette della Minetti vestita da suora.
Che abbiano contestualizzato anche loro come mons. Fisichella?
Ed allora contestualizzino un ragazzo esaltato che distrugge la statua della Madonna.
Anche perchè, la Madonna, non è nuova a miracoli, ha partorito da vergine, si è mostrata a pastorelli vari e sicuramente ne sarà uscita illesa dallo sfregio di un cretino.
Avrà già perdonato, sono ragazzi. 

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9 Risposte

  1. Perfettamente d’accordo sulle tue considerazioni. La malafede di certi sedicenti giornalisti prezzolati è sempre all’ordine del giorno.

  2. Ti sbagli,sono due cose ben diverse,il ragazzo ha commesso un sacrilegio che lo deve portare in galera possibilmente a vita,senza contare la dannazione eterna.Mentre il “caro leader” stava semplicemente benedicendo la minetti,ha una dispensa speciale da parte del vaticano per poter esercitare…in cambio da un simbolico 8X1000..

  3. Sallusti mi fa veramente schifo quando lo guardo

  4. […] dove lavoravo: Dovevo prendere posto alla mia scrivania… Continua a leggere la notizia: Sallusti, o Feltri, non cambia molto. Riescono a fare più schifo del solito, ho capito che non hann… Fonte: […]

  5. SALLUSTI – AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE

    Se è vero come è vero, che al peggio non c’è mai fine, l’investitura di Sallusti alla direzione de “il Giornale”, lo ha dimostrato ampiamente.
    Chi avrebbe mai scommesso sul fatto che il nuovo occupante, potesse, non solo eguagliare ma, surclassare per servilismo, accanimento mediatico e delegittimazione dell’avversario, le epiche imprese del suo mentore, Vittorio Feltri?
    In questi casi straordinari, la realtà sconfessa ogni logica, ogni buon senso e più rosea deduzione.
    Nosferatu Sallusti, per un meccanismo perverso (che solo la psichiatria, forse, potrebbe spiegare), cerca di dimostrare al Venerabile Maestro Nano e ai suoi lettori, di essere molto peggio del suo, un tempo, direttore; pensando, in questo modo, non solo di dare continuità alla linea editoriale tracciata da Feltri, ma di surclassarne la faziosità e la propensione alla prostituzione – a dimostrazione di una totale abnegazione e di cieca obbedienza, verso il Padrone dalla testa d’asfalto .
    I motivi sono individuabili nel fatto che, Vittorio Feltri, era un diretto servitore del padrone (servo di 1° grado) mentre, Sallusti è sempre stato al servizio del servo del padrone. Questa doppia subalternità (servo di 2° grado), evidentemente vissuta con frustrazione, sete di rivalsa e represso rancore, amplifica il suo desiderio di vendetta e di protagonismo, tanto da trasfigurarlo in una vera e propria patologia compulsiva.

    Del resto, solo quella vergogna nazionale di Feltri poteva avere come braccio destro una tale carogna.

    La deontologia e l’etica, ci impongono dei limiti invalicabili e, in modo particolare, se appartieni alla categoria dei giornalisti che, nonostante le simpatie e le appartenenze politiche, si devono attenere, in modo scrupoloso e inequivocabile, al rispetto della verità, alla realtà dei fatti e a una onestà intellettuale integerrima.

    Gianni Tirelli

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