Cara Beatrice ti scrivo tramite internet perchè mi hai emozionato, come se tu fossi mia figlia.


 Quello che successo sabato, intorno a te, ti ha sconvolta ed impaurita, ti sei sentita privata di un tuo diritto a manifestare pacificamente le tue ragioni per essere indignata che io, non posso dire tutti noi che potremmo essere tuo padre perchè non sarebbe vero, ma io condivido.
Forse abbiamo sbagliato noi, genitori, forse l’antipolitica imperante da poco prima che tu nascessi, hai solo 17 anni, gli errori individuali o di cricca di certa politica vi ha portati alla diffidenza, vi ha coltivati e cresciuti nella diffidenza ma la politica è una cosa seria, bella, sana se fatta nell’interesse della gente e dei più deboli.
Noi abbiamo molto rispetto della politica e crediamo che solo attraverso di essa, controllandola da vicino, si può raggiungere una vera democrazia e non scegliere, per disperazione, la strada della rivoluzione e della ribellione fine a sè stessa.
Il potere, cara Beatrice, è sempre stato così che sia stato di destra o di sinistra si è sempre difeso massacrando i dimostranti e gli oppositori, dal fascismo a Stalin, per stare sul recente.
A Reggio Emilia, il 7 luglio del 1960, le forze dell’ordine hanno addirittura sparato ai manifestanti e ci sono stati i morti.
Allora non c’erano i telefonini, telecamere, ed abbiamo avuto giustificazioni assurde, le forze dell’ordine hanno avuto la spudoratezza di dire che avevano sparato in aria, appoggiati dal ministro degli interni dell’epoca, per prendere una pallottola in fronte gli operai che sono stati uccisi avrebbero dovuto saltare in aria per oltre 10 metri. Cose da delirio propagandistico fascista.
Il movimento di allora, lavoratori, sindacati, oppositori politici prese l’abitudine di accompagnare le manifestazioni con un servizio d’ordine che difendesse l’ordine ed i manifestanti dagli esaltati e dalle stesse forze dell’ordine. Dagli stessi infiltrati delle forze dell’ordine, come poi ci ha raccontato Cossiga, inseriti nelle manifestazioni di protesta con il compito di creare, ad arte, la battaglia.
Si istruivano i compagni, i lavoratori, i partecipanti, a non accettare provocazioni di nessun tipo. Non sempre è andata bene ma spesso si, persino alle manifestazioni del 25 aprile che si tengono a Milano per anni si sono infiltrati dando la sponda ai centri sociali per creare il disordine.
Oggi, che tu ci creda o no, siete tra due fuochi, da una parte le forze dell’ordine del sistema, dall’altra i black bloc.
E’ per questo che dovete prepararvi e difendervi, chiedere aiuto e consiglio ai sindacati, ai partiti, che hanno esperienza secolare in queste situazioni su come muoversi e difendersi da chi vuole delegittimare il diritto costituzionale a manifestare il proprio dissenso.
Anche il Mahatma Gandhi per rendere forte il suo movimento pacifico, che faceva della passività e della disobbedienza civile la sua forza, ha dovuto istruire e preparare i suoi seguaci per arrivare all’indipendenza dell’India.
Non esiste un mondo pacifico e democratico consolidato, esistono forze ed interessi che sono contrarie ed antagoniste ed il potere, il sistema, la borghesia parassita e chi difende i propri privilegi ci sgruazza dentro da secoli più istruiti e preparati di voi.
Prima lasciano distruggere tutto per crearsi il consenso popolare, la massa che si abbevera ad informazioni interessate e di parte sino a condurla a chiedere un intervento più forte e deciso delle forze dell’ordine.
Infatti è quello che avviene, solo che non avviene durante le devastazioni, avviene dopo quando vanno a cercare qualche capro espiatorio minore, come il ragazzo dell’estintore che certamente non è un santo, o gli anarchici o i ragazzi dei centri sociali.
Beatrice, mai una volta che prendano un black bloc sul fatto, non è successo a Genova e non è successo a Roma, prendono dei violenti comuni o da stadio, che già conoscono e sono segnalati e monitorati, ma mai una volta che la polizia abbia fatto una conferenza stampa presentando a noi, cittadini comuni, black bloc arrestati in flagranza.
Sei giovane, intelligente, hai dei sogni e vuoi portarli avanti, chiediti a chi giova tutto questo, chi ha interesse che la situazione sia questa e ti si accenderanno molte ipotesi  e qualche lampadina, vedrai tutto più chiaro.
La politica è l’arte di governare le città nell’interesse del popolo, non è quello che vi fanno vedere in tv o che scrivono sui giornali ed è di questa politica che dovete appropriarvi ascoltando qualche consiglio da chi si è scottato prima di voi ed ha imparato la lezione.
Un abbraccio, Beatrice, buena vida a te ed ha tutti coloro che manifestano, si impegnano e lottano per il loro avvenire, ma non fuggite dalla politica, buona, è la mamma della Democrazia.
Senza la politica sana avremmo solo regimi. 

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3 Risposte

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