Per Silvio il governo, governare, è un grande fardello di cui si libererebbe volentieri. Aiutiamolo, votiamo contro di lui. Per il suo bene.


  E’ sceso in campo per salvarci dai comunisti che avevano governato dalla liberazione in poi, si è sacrificato per noi.
Forse un piccolo riepilogo del suo sacrificio è doveroso farlo come omaggio, estremo, all’uomo che ha trascurato le sue aziende per garantirci la democrazia.
E’ entrato in politica obbligato dal fatto che il suo protettore si era dato alla latitanza, i 50 miliardi di mazzetta bastavano sia per sistemare i figli che per garantirsi una latitanza dorata in Tunisia.
Silvio è rimasto senza protettore con 7.000 miliardi di lire di debiti ed un piede in galera, il suo amico Confalonieri ha confermato che erano sull’orlo del fallimento.
Aiutato da Dell’Utri ha fondato un partito, forza Italia, portandosi in dote un ottimo serbatoio di voti garantiti dalle amicizie siciliane assumendo come stalliere in villa un garante di collegamento il mafioso Mangano.
Poi c’erano i suoi dipendenti sui quali contare e la propaganda martellante delle sue televisioni che ha coinvolto tutte le star delle casalinghe e dei pensionati teledipendenti, persino dei personaggi come Vianello e Sbirulino si sono prestati alla bisogna oltre, ovviamente, a Costanzo, Ferrara, De Filippi e qualcuno che perso per strada.
Una volta ottenuto il potere, democraticamente con le elezioni, ha pensato solo a leggi ad personam sia per le sue aziende che vicende processuali che da tempo stringevano il cerchio attorno alla sua Persona. Attraverso un conflitto di interessi megagalattico è diventato uno degli uomini più ricchi al mondo, ha fatto depenalizzare il reato si falso in bilancio buttando dalla finestra della legalità diversi processi a suo carico e con l’aiuto della lega.
Una serie infinita di lodi, cavilli, impedimenti, pari quasi alle figure barbine che ci ha fatto fare nel mondo come primo ministro, è riuscito ad arrivare al 2011 ancora a piede libero.
Intanto il Paese ha perso la faccia, credibilità, libertà di informazione anche se non è ancora riuscito metterci il bavaglio del tutto, anche se non è scluso che ci riesca per fine mese.
Ha guidato il Family Day in difesa della famiglia cattolica ed apostolica da divorziato, appoggiato dal vaticano e da tutti i cardinali ed i vescovi.
Abbiamo saputo dalla moglie, che nel frattempo ha chiesto il divorzio, che il tipo è ammalato e depravato, pedofilo per la precisione, chiedendo ai suoi amici più vicini di aiutarlo a farsi curare.
E loro si sono trasformati in cacciatori di prede, sempre più giovani, per il sollazzo dell’anziano depravato munitosi di pompetta per combattere la natura e la fatica.
Ci ha rubato la dignità, l’etica, la morale, la giustizia, il decoro, ha corrotto e pagato diverse famiglie e ragazze per i suoi luridi passatempi da cliente di prostitute mentre in un video messaggio ai suoi estimatori ha dichiarato quanto segue:
“E’ assurdo soltanto pensare che io abbia pagato per avere rapporti con una donna”, affermava invece Berlusconi nel videomessaggio del 16 gennaio, cioè ben dopo i festini organizzati con Tarantini, risalenti al 2008-2009. “E’ una cosa che non mi è mai successa neanche una sola volta nella vita. Ed è una cosa che considero degadante per la mia dignità”.
Giurando sulla testa dei propri figli. Fortunatamente sono ancora vivi, anche la peggiore, altra conferma che se Dio c’è certamente è distratto oppure, come penso io, è tutta una bufala per fregarci la vita e condizionarcela.
La verità è che sono passate più puttane per le sue case che nei viali di Milano dal dopoguerra ad oggi e questo il il campione del cattolico permetto che piace tanto ai cardinali che gli hanno contestualizzato persino le bestemmie, per quanto riguarda le prostitute e le minorenni ci ha pensato un vescovo a dire che è sempre meglio, andare a puttane, che essere gay.
Dio avrà dato un festino per festeggiare le sparate dei suoi ambasciatori di fede sulla terra.
Un grande sacrificio personale, un grande fardello sulle spalle, vorrei liberarlo immediatamente, con il vostro aiuto, da tale immane sacrificio e lasciarlo libero di scorrazzare nelle sue ville con tutte le puttane che vuole.
Anche minorenni, purchè accompagnate, con letizia, dai genitori.
Liberiamolo del suo peso, saremo tutti più leggeri e potremo dare una grande festa di addio.
Chiedere a Dio, quello distratto, di poter inaugurare anche il mausoleo di Arcore sarebbe troppo mi contenterei di alleggerirlo del fardello governativo.
E’ l’unica cosa che mi interessa, fargli mollare il malloppo.

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4 Risposte

  1. Se ne andrà da morto.
    Rammenta che lui è la cassaforte di chi gli ruota attorno, senza di lui loro…possono cercarsi un posto da garzone, guarda la gelmini, che diavolo di lavoro potrebbe fare?
    Fido nella riforma della legge elettorale, diversamente…mi sta bene anche l’inaugurazione del mausoleo di Arcore, purchè si levi dai piedi per sempre.
    Buon fine settimana Nat ;-))
    PS
    hai visto dov’è la lista? ;-)))

  2. concordo con il precedente intervento: se ne andrà solo da moro

  3. anche un secondo in tv della sua faccia ormai fa rivoltare
    ma di sicuro i problemi non spariranno con la sua sparizione…
    ciao

    • I problemi no, ma almeno non saremo governati dalla P2. Ci siamo rilassati dopo la liberazione ed i fascisti sono ritornati in auge grazie a lui.

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