Oggi tutti sanno come gira il mondo e chi lo domina, la finanza parassita, le banche e le lobbies di sfruttatori della miseria altrui.


  Oggi gli analfabeti e quindi l’ignoranza è superata in tutto il mondo civile, la maggior parte del globo sa leggere, scrivere ed usare internet.
Non siamo più alla fine dell’ottocento quando i proletari erano massacrati e sfruttati tenendoli nell’ignoranza e con la conoscenza imposta dal potere, dai padroni, dalla borghesia dell’epoca, gli unici che avevano accesso alla scuola ed al sapere.
Il compito di liberare, difendere, istruire le masse proletarie di tutto il mondo se lo sono presi, fortunatamente, alcuni intellettuali illuminati, democratici e progressisti come Carlo Marx ed Antonio Gramsci.
Cito questi due per il semplice fatto che ci sono più affezionato.
Non dimenticherò mai una frase che ho letto sulla prefazione del Capitale di Carlo Marx ed è questa:
Il sapere, anche senza speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Di mio ci aggiungerei la carità, che ha dato modo alle religioni di specularci sopra senza liberare nessuno schiavo dallo sfruttamento.
Beati gli ultimi, raccontavano nelle chiese, perchè sarà loro il regno dei cieli. Più o meno la sostanza era questa, se si ultimo sei fortunato, Dio ti vorrà al suo fianco come Silvio vuole le sue orgettine.
Oggi tutti sanno che il problema di come va il mondo non è politico, destra e sinistra si differenziano di poco e solo per qualche diritto che la sinistra cerca di difendere, imporre , come fa qualche sindacato. Nemmeno tutti, per essere precisi.
Il problema è economico, l’economia globale parassita, le banche, le lobbies di sfruttatori a caccia di miserabili in tutto il mondo da poter sfruttare ed aumentare i profitti. Gli speculatori fanno girare il mondo in questo modo e solamente per aumentare i profitti, i capitali, le loro immense ricchezze individuali ed ai quali non interessa niente dello Stato, qualunque sia lo Stato dove operano e speculano sulla miseria altrui, sono ovunque ormai.
Ma le nuove generazioni lo sanno, sono cresciute in questo falso benessere del capitalismo parassita che gioca ed alimenta le differenze di classe con la scusa della crisi globale.
La crisi globale è opera loro, del capitalismo, dell’ingordigia di parassiti che nella loro vita non hanno mai prodotto niente, seminato una foglia di insalata, hanno solo speculato e rubato i soldi ai poveri attirandoli con investimenti drogati e fasulli che hanno mandato in rovina intere famiglie.
La strada è una sola quella della rivolta di piazza globale, come stanno facendo gli indignados di tutto il pianeta, ma ricordatevi che l’unico modo di coagulare e rendere invincibile questa rivolta dei giovani, dei proletari, dei precari, avrà un futuro solo se governata dalla politica, quella vera del governo della polis democratico ed equo.
I movimenti autonomi vanno bene all’inizio ma dopo, se si vuole vincere, ci si deve strutturare politicamente.
Inventate un nuovo marxismo, una nuova lotta proletaria, vestitela di partecipazione, democrazia e di equità etica e fiscale e soprattutto non sbagliate obiettivo, non prendetevela con la politica, specialmente quella più debole che voi stessi avete contribuito a mettere in minoranza e che cerca di difendere i vostri diritti.
Se nei primi del novecento la lotta era logicamente rivolta al padrone, alla borghesia regionale, al potere locale, oggi la lotta va rivolta contro l’economia globale, banche, investitori, Stati parassiti che speculano sulle debolezze di altri Stati, oggi l’obiettivo è bene in vista come lo era Mussolini per gli antifascisti.
Oggi il nemico è Wall Street e tutte le borse del mondo governate dalle lobbies della nuova borghesia, mimetizzata, che decide quale Paese deve vivere e quale no in base ai sui investimenti.
Un nobiltà non di casato o di storia, anche se la nobiltà rimasta è sempre a fianco degli speculatori, ma una nobiltà di tipo economico che impone il suo modello di capitalismo, quello che arricchisce i ricchi e rende gli altri, tutti gli altri compreso il ceto medio, più poveri, più ricattabili e più sfruttabili per aumentare i loro profitti.
La crisi globale è dovuta a loro e sono loro che ci devono mettere i mezzi economici per risolverla, non possono affidarsi alle guerre come nei secoli passati, dobbiamo obbligarli noi con la nostra rivolta.
Noi siamo la massa, siamo la maggioranza, vanno stanati ed obbligati a rispettare la Costituzione che recita, ognuno deve contribuire in base alle sue possibilità al bene nazionale, che non è la loro azienda e nemmeno il loro conto in banca o i loro capitali mobili ed immobili.
Ristudiatevi Marx e Gramsci, seguite i loro insegnamenti ed adattateli alla nuova situazione globale, o tornerete alla fine del 1700, come nella foto che ho messo nel post.
Auguri, adesso tocca a voi, noi di una certa età possiamo solo darvi una mano ma i protagonisti dovete essere voi. Siete voi il futuro. 

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