Sia chiaro, io giustifico ed “assolvo” tutti quelli che lavorano in nero per sfamare i figli. Certamente non quelli che lo fanno per comprarsi il Suv.


  C’è nero e nero, ci sono le vittime e ci sono i carnefici e nel caso di Barletta ho l’impressione, da lontano, che sia le lavoratrici che il datore di lavoro siano vittime del sistema.
Se lui, il datore di lavoro, facesse parte della schiera dei delinquenti del profondo nord evasori e sfruttatori da regime che forse tengono alta la bandiera della lega e sono in prima fila nelle manifestazioni contro le tasse ed il governo, avrebbe avuto un capannone moderno, la villa ed il Suv.
Ripeto, non ho informazioni di prima mano, ma ho l’impressione che siano tutte vittime di un sistema che strozza i più deboli.
E’ di poco tempo fa la notizia di una azienda del Veneto con oltre 800 dipendenti in nero ed un fatturato, nascosto, di milioni di euro con una evasione fiscale da capogiro. Quelli sono i vermi nella pancia del capitalismo globale, lo sfruttamento umano per arricchirsi oltre misura ed ai quali dovrebbero dare l’ergastolo, non i domiciliari.
Un padre, una mamma, costretta a lavorare in nero perchè la società in cui vive non offre altro è innocente, da ammirare, sfama i propri figli nell’unico modo possibile ed onestamente, non pagano le bollette della luce e del telefonino prostituendosi con qualche vecchio bavoso, depravato e drogato.
Lo fanno attraverso la dignità del lavoro, anche se il lavoro nero non è dignitoso per un Paese che costringe con la sua economia, drogata e parassita, a sopravvivere in condizioni disumane come queste Lavoratrici di Barletta.
Quante Barletta ci sono in Italia e noi non lo sappiamo?
Abbiamo saputo di questa situazione attraverso una disgrazia, una delle tante che cronaca quotidiana ci racconta sulle vittime della morte bianca sul lavoro.
Come i morti dell’edilizia, in modo particolare stranieri, che se non vengono abbandonati in qualche fossato ci vengono a dire che è caduto dall’impalcatura, pensa te, proprio il primo giorno di lavoro, non hanno fatto in tempo ad assumerlo, mentre lavorava in quelle condizioni da anni.
Però abbiamo un governo che è particolarmente attento e tempestivo se si tratta di fare pagare a tutti gli italiani le multe che le truffe sulle quote latte che gli allevatori leghisti ci ha comminato l’Unione Europea.
I ladri parassiti che hanno rubato centinaia di milioni all’Unione Europea, allo Stato italiano, hanno rifatto le stalle, costruito le ville, cambiato i trattori, costano parecchio, comprato la Bmw rubando sulle quote latte e disattendendo le regole, pronti a bloccare strade ed autostrade con i loro trattori se lo Stato si azzarda a fargli pagare le multe o sequestrargli le aziende.
Il tutto con l’appoggio di un partito al governo, la lega ladrona, persino quell’imbecille del figlio di Bossi appena eletto in regione si è speso, con i suoi elettori allevatori, per difenderli ed appioppare le multe dovute alle loro rapine ai cittadini italiani, compresi quelli che non hanno mai avuto nemmeno un vitello.
Quindi massimo cordoglio e solidarietà alle vittime lavoratrici del crollo di Barletta che non hanno avuto altra colpa che nascere in una zona povera e depressa come il sud d’Italia depredato, dall’unità d’ Italia in poi, dal nord ricco e potente.
Certo non difenderò mai chi lavora in nero pur avendo un lavoro ben retribuito, al nord ce ne sono, che approfittano del fatto che fanno i turni per avere un doppio lavoro uno legale e l’altro illegale, per comprarsi il Suv, comprarsi la seconda casa o il cellulare all’ultimo grido. Anche questi sono parassiti, dovrebbero vergognarsi in quanto privilegiati nell’avere un lavoro decente e protetto.
Una abbraccio alle famiglie delle vittime, certo so che non servirà a nulla, prendiamo ad esempio il loro sacrificio per ridare forza a tutti noi per combattere per una società più giusta e sana, libera da mafie, P2, leghisti, evasori  e parassiti vari come le banche ed i grandi investitori che giocano a Monopoli con il mondo.  

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3 Risposte

  1. La vera lotta all’evasione si comincerebbe a fare , quando le forze dell’ordine durante icontrolli degli automobilisti chiederanno : patente , libretto e denuncia dei redditi. Allora si che se ne vedrebbero delle belle. Nullatenenti con Suv che costano quanto un appartamento. A quel punto dovrebbe scattare l’obbligatorietà del controllo fiscale. Vedrete come il debito pubblico diminiurà almeno di cento miliardi l’anno. Ma si sa si perderebbero voti !!!!

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