Un post sui radicali, che ho scritto ieri, ha portato un commento, ed una replica, che fotografa la situazione della sinistra italiana. Attuale.


 barbatustirolese, on 29 settembre 2011 at 21:58 said: Modifica commento

Scusa, ma ti aspettavi un comportamento diverso da Pannella e compagnia?
Semmai è più criticabile il Pd che li ha messi nella propria lista. Speravano che cosa? Vero è che alle ultime elezioni in quelle liste c’era di tutto. Un bel minestrone!!! Non basta cambiare ripetutamente nome. Occorre avere le idee chiare con chi stare e per fare cosa. Certo che in quelle liste, e non solo, c’era tutto tranne che la sinistra! Il Pd, senza la vera sinistra, quella che tutela gli interessi di chi lavora, non ha futuro. Bersani lo sa, lo sanno anche Veltroni e D’Alema ma rincorrono il potere a tutti i costi e con chiunque. E sbatteranno il naso facendolo sbattere anche al Paese.
Non abbiamo capito ancora che cosa, sedicente opposizione, propone in alternativa a quello che decide la banda dei berluscones. O tu mi sai indicare qualcosa che mi è sfuggito? Guarda che sono stato molto attento, anche sulla questione morale in Lombardia. Rimpiangendo l’ultimo dei grandi Comunisti, Enrico Bedrlinguer!

slasch16, on 30 settembre 2011 at 08:25 said: Modifica commento

Non rincorrono il potere, cercano di coinvolgere tutta la possibile opposizione per abbattere questo governo fascista e leghista.
Una strada già percorsa da Gramsci e da tutta l’opposizione al fascismo che ha permesso la nascita della Resistenza e da qui la Liberazione.
Non cadere nel tranello della propaganda di regime.
Io ero nel Pci e per decenni per governare comuni e provincie abbiamo dovuto allearci con i socialisti.
In questo frangente, per abbattere il piduista, c’è bisogno di tutti, per far tornare la democrazia.
Chi erano, sono e saranno i radicali l’ho esposto per bene nel post, se poi arrivano al gioco sporco e di sponda al piduista è giusto buttarli fuori dal gruppo del parlamento.
Non perdiamo la testa e non facciamoci abbindolare dalla propaganda che dice: tutti hanno in testa solo la poltrona.
Questo lasciamolo dire ai leghisti che sono la vergogna del genere umano e della politica. Tutti i giorni ne danno conferma.
Da orfano del Pci ti dico una cosa, il peggior nemico della sinistra che si richiama al comunismo è se stessa, è indegno che ci siano miriadi di partitini che si rifanno al comunismo o ai lavoratori che si dividono su tutto e su tutti. Non hanno capito niente e non hanno mai letto Gramsci. Ognuno ha il suo pezzetto di verità ed invece di usarla per unirsi la usano per dividersi.
P.S. Questi non hanno capito un cazzo, il giornale che Gramsci ha fondato l’ha chiamato L’Unità. Non è quello che, per i cattolici, è il vangelo e non è quello che per i comunisti è il Capitale di Carlo Marx. L’Unità, oltre che di ideali, è un invito a rafforzare ciò che unisce e non quello che ci divide.
Unità anche tra diversi. 

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14 Risposte

  1. Per quanto riguarda la Lombardia e Penati ne ho scritto due o tre volte, lo conosco personalmente perchè militavamo nel Pci, se è colpevole ho chiesto il raddoppio della pena, in quanto ex comunista.

  2. Premesso che con i leghisti non ho nullla da spartire, non fosse altro che per la loro rozzezza ed ignoranza affaristica e biforcuta (in sede locale illudono i loro elettori e poi, a Roma, banchettano insieme con Berlusconi) continuo a credere che a sinistra del Pd non ci sono nemici e nemmeno avversari. Solo Veltroni li aveva trovati e abbiamo visto che cosa è successo. I nemici, non solo del Pd ma dei lavoratori e dei cittadini che pagano le tasse, sono stati e continuano ad essere tutti alla sua destra, compresi gli opportunisti “radicali” che una volta flirtano con gli uni pronti a farlo con gli altri se offrono di più.
    Sulla questione morale ho citato la Lombardia anche se sono convinto che non sia la sola regione nella quale la “sinistra” ed il Pd debbano fare un’ampia riflessione. Se non vogliono sparire e con loro la democrazia.
    Da come scrivi, credo tu sia molto più giovane di me. Quindi non presumere di poter dare lezioni di “comunismo” e nemmeno di politica. Per la cronaca, nei miei 76 anni di vita ho visto e vissuto cose che tu non potrai nemmeno immaginare! Compreso il fascismo!!! Quello vero!!!

    • In effetti mi passi di 14 anni, fortunatamente non ho vissuto il fascismo, ma ho partecipato a quasi tutte le conquiste dei lavoratori a partire dallo statuto.
      Non intendo dare lezioni di comunismo ma riflettere sulle strade che la sinistra ha percorso alla ricerca dell’unità. Oggi mi sembra che si cerchi di più quello che divide, mi spiace vedere andare al macero conquiste che ci sono costate sacrifici, qualcuno ci ha messo pure lacrime e sangue, per l’indifferenza delle nuove generazioni.
      Non scelgono la lotta per un ideale ma saranno costretti, alla lotta, per fame. Quelli che sono alla sinistra del Pd, al quale non mi sono mai iscritto, non li considero nemici o avversari lli considero compagni che sbagliano e che non saranno mai maggioranza.
      Il 34% che raggiunse una volta il Pci se lo sognano e per abbattere questo sistema piduista e fascista ci vuole l’unità di tutti quelli che sono disposti ad opporsi. Anche quelli diversi da noi.
      Non avrei mai pensato che un giorno, nella mia vita, mi sarei trovato insieme alla Bindi, che considero molto meglio di certi compagni, in modo particolare quelli che hanno creduto alla lega.
      Non faccio il maestrino, scrivo solo quello che penso e non faccio nemmeno lo scolaro, è troppo tardi.
      Sul fatto che i nemici dei proletari, dei lavoratori, siano a destra non ho mai avuto dubbi, oltre 10.000 dei mie due blog lo dimostrano.
      Il segno dei nostri limiti è anche in questa, piccola, polemica che è sorta tra di noi. La porta è sempre aperta ma non cerchiamo il pelino nell’uovo ma puntiamo all’obiettivo principale, i banditi che ci governano.

  3. “Compagni che sbagliano”! Sei sicuro che sbaglino ad essere dalla parte dei lavoratori e non dei baciapile? Cosa hai in comune con la Binetti? E con Rutelli cosa avevi ed hai in comune? E con l’UDC che ha portato i mafiosi in parlamento difendendone uno sino a condanna definitiva?

    “Banditi che ci governano”! Ma non sono quelli con i quali D’Alema voleva fare la bicamerale credendosi più furbo di Berlusconi?

    Ma non sono gli stessi ai quali D’Alema in visita a Mediaset aveva dato ampie assicurazioni, come poi è avvenuto, che non ci sarebbe stata alcune legge sul conflitto di interesse del padrone?

    Questo non è il mio blog principale che, comunque, mi risulta tu non legga.

    Se ti va vienimi a trovare cliccando su:

    http://cordialdo.wordpress.com/

    e commenta ciò che scrivo. Potrebbe essere utile per noi e per chi legge per capire che nella sinistra militano anche quelli che non si sono fasciati la testa. E non mi riferisco a te, caro compagno che ti illudi!

    • Ripeto: compagni che sbagliano perchè cercano solo quello che divide e non quello che unisce. O fai la rivoluzione o sarai minoranza per sempre. La verità in tasca senza strumenti per farla conoscere. Che senso ha fare 10 partiti con la falce e martello?
      La torna è una sola e loro ne hanno fatto cento fette, una più piccola dell’altra.
      Con la Binetti non ho niente in comune, con Rutelli nemmeno e ne ho scritto più volte senza farti la mia biografia del blog, questo è il secondo. Sono disposto ad allearmi con chiunque pur di abbattere questo governo fascista e piduista, una volta ritrovata la democrazia ognuno lotterà per i suoi ideali.
      Va difeso il proletario non solo l’operaio, che tra l’altro sono sempre meno.
      Devo ringraziare Bertinotti che ha messo in crisi ben prima di Mastella un governo debole ma democratico?
      Dove sono le 35 ore che hanno destato tanta polemica?
      Adesso ne fanno molte di più di disoccupazione e precariato.
      Della bicamerale mi risulta che D’Alema sia stato perso per il culo, sulle assicurazioni a Mediaset dovrò documentarmi, non mi risulta.

  4. Sull’UDC vedo che hai sorvolato ma è con loro che volete fare il governo.

    Sul governo Prodi vuoi che elenchiamo insieme quali sono stati i provvedimenti di sinistra? Il d:d:l sulle intercettazioni e.sui Blog che adesso mister B. vuole ritirare fuori, se non ti risulta, informati, l’ha presentato Mastella durante il governo Prod perchè le intercettazioni ed i blog davano fastidio anche a lui come ai berluscones. O era un santo perseguitato dai Pm pure lui?
    E la legge sul conflitto di interessi perchè, potendola fare nel corso di due governi perchè Prodi non ci ha pensato di farla. Prova a chiederlo a D’Alema il cui discorso durante la visita a Mediaset forse lo troverai ancora in internet.

    Allearti con chiunque come avevate fatto con la Lega? Un bel risultato.

    Con questo Pd e con questa dirigenza, se non vi metterete proni e non insodderete il cilicio, non gorvernerete mai, purtroppo per i lavoratori buona parte dei quali sono già diventati disoccupati o precari sfruttati dalla categoria di alcuni di quelli che Veltroni ha candidato, col porcellum, capolista per farli eleggere. Prova un po’ a chiedere a Calearo se avrebbe sottoscritto o sottoscriverebbe adesso la lettera della BCE di cui tu hai parlato limitandoti a pubblicare l’omissione sul Corrieriere della Sera. Eppure lo avevate intruppato come “compagno”. Proletario anche lui?

    10 partiti con la falce e martello? Non mi risulta che il Pd ce l’abbia o si richiami al Comunismo. Ha persino celebrato alla Camera Craxi. E la lettera inviata alla Famiglia da Giorgio Napolitano con tutti i giri di parole per non ricordare che Craxi è morto all’estero non perchè esule ma LATITANTE, come Lavitola oggi su consiglio del capo del Governo.

    A tua disposizione quando vuoi discutere di politica e non di alleanze a tutti i costi. Per fare che cosa? Mandare via Berlusconi? Vi basta questo? A me no. Io vorrei un partito con tutta la sinistra unita, anche quella scomoda, con un programma di governo credibile che non penalizzi sempre il reddito fisso dei lavoratori dipendengti e dei pensionati. E la patrimoniale: era il cavallo di battaglia di Bertinotti oggi la propongono quelli che comunisti non sono e non lo sono mai stati. E Bersani cosa ne pensa. Non lo dice altrimenti non lo votano. Tranquillo, non lo voteranno lo stesso, nemmeno turandosi il naso come diceva Indro Montanelli parlando della DC e del cosiddetto centrosinistra dell’epoca.

    .

    • Vedo che non leggi quello che scrivo, io non sono iscritto al Pd. Se devo votare un partito che non è nemmeno in parlamento voto il Pd.
      Come ho votato Rifondazione che mi ha fatto ingoiare la Majolo.
      Con chi lo fai il governo credibile?
      Stai alla finestra e attendi la rivoluzione intanto fascisti e piduisti governeranno per 40 anni. Hai ragione a non turarti il naso, massacriamoci tra di noi in modo che loro continuino la festa.
      Ho tutte le tessere del Pci, le uniche che ho avuto, aspetto che i nuovi e vecchi rivoluzionari si mettano le medaglie al petto.
      Prodi, rispetto a tutti gli altri governi, è stato il più socialdemocratico.Che è sempre meglio di un fasciata.

  5. Ok. Diciamo che ci siamo annusati come fanno i cani maschi tra loro per valutare le forze in gioco.
    E che siamo d’accordo che un socialdemocratico, con tutti i suoi errori. è meglio di tutti quelli che sono a destra del Pd. Forse se la sinistra parlasse con la/le sinistre ed incominciasse a unirsi con se stessa senza diritti di primogenitura o la pretesa di essere i più bravi ed i più forti sarebbe un passo avanti non solo per la democrazia formale ma per quella sostanziale del Paese. Sono convinto che, come me, ma forse non ancora come te, ci siano milioni di persone che da troppo tempo sognano questo avvenimento. Io spero di vederlo realizzato prima di lasciare ad altri, quelli più giovani di me e di te. il testimone per un’Italia migliore e per una democrazia più solida con regole ferrei che non la lascino nemmeno scalfire.
    Ciao.

  6. Musica per le mie orecchie!!
    Ehm…..perdonate l’intromissione ma non capisco come si possa accusarsi a vicenda su questioni che si basano su una visione strettamente personale della politica che è l’opportunità o la coerenza.

    Scusate ma, credo di capire che Nat propenda a battere l’avversario con qualsiasi mezzo come priorità e poi giocarsi la governabilità del paese con le forze più stabili restando nella sfera socialdemocratica.

    Per contro, Cordialdo invece non ne vuol sapere di accordi eterogenei che per trascorsa esperienza lo hanno solamente deluso senza portare alcun beneficio alla classe operaia e simili e che detesta la ventennale frantumazione della sinistra quale causa della quasi scomparsa dallo scenario nazionale.

    Ho inteso bene? Bene, ma il primo a mostrarsi intransigente è paradossalmente Cordialdo che incarna perfettamente lo spirito del nostalgico comunista (non la prenda come offesa, la prego) che non si piega ad alcun compromesso.

    Sono un po’ più giovane di voi e non ho vissuto le vostre battaglie nelle piazze, ma sentire discutere due comunisti come voi sulla visione odierna della sinistra italiana mi fa cadere le palle e ve lo dico fuori dai denti, perchè, sebbene sia socialista ideologicamente, ero iscritto alla FGCI dal 73 e sono stato iscritto al PCI fino all’88 per restare con Natta, Occhetto ecc.ecc. fino ai DS ma senza tessera.

    E mi fate incazzare ancor di più perchè a leggervi mi vengono gli occhi lucidi e non capisco quale ragione vi tenga distanti. Se non ci si incontra tra menti pensanti con gli stessi obiettivi, come si può pretendere la gramsciana “Unità” tra politici handicappati e fuori dalla realtà?
    Perdonatemi lo sfogo, ma non diminuisce il rispetto per quel che avete scritto.
    Ivo Zerbini

  7. Caro Ivo Zerbini, a me non resta che dirti “Grazie” per aver compreso che è anche, addirittura soprattutto, dissentendo ed andando alla sostanza, ai contenuti di che cosa fare,come e perchè, non solo con chi rimandando al dopo il cosa ed il come, che gli uomini di sinistra, quelli più giovani di me, devono valorizzare la metodologia adatta a superare l’infantilismo della frantumazione e l’orgoglio dell’unità come obiettivo per essere classe poltica. Tu che sei più giovani di entrambi noi, prova ad imboccarti le maniche e fai quello che abbiamo fatto noi oggi lacerando le nostre “coscienze” in nome della vera poltica. Il Web può essere una buona palestra per imparare a scrivere anche di cose non banali rendendoci cittadini consapevoli ad alimentare la fiammella della democrazia.
    Questa discussione mi ha fatto ringiovanire nel ricordo, per nulla nostalgico, della metodologia di quante notti trascorse nelle sezioni a discutere sino al raggiungimento di un punto di sintesi che potesse valere per tutti e per uscire, alla fine, senza sbattere la porta.
    Posso solo concludere invitandoti a non perderci di “vista” con i nostri blog.
    Io da qui non posso registrami sul tuo blog, ma tu sai che in questo spazio c’è il link di uno di uno dei miei blog. Se ti fa piacere vieni a trovarmi lasciandomi il tuo link così potrò anch’io venire a trovarti.
    Ciao. Buona notte. E’ tempo di andare a nanna. Non è sempre vero che i vecchi dormano poco!

    • Vedi cordialdo, preciso un paio di punti:
      1. quel che mi ha sorpreso nella vostra discussione che è l’essenza della sinistra di oggi, è che mi riconosco sia nel tuo che nel punto di vista di Nat.
      Quel che mi turba invece è che non c’è sintesi o meglio non la si vuol trovare proprio come è tale e quale l’intera sinistra politica italiana

      2. non ho blog personali, non sono all’altezza e non avrei nemmeno il tempo visto che sono ancora in età lavorativa e piuttosto impegnato..

      3. sono rappresentante sindacale iscritto alla FIOM per cui ti lascio immaginare…………….

      Ma questo poco importa nell’ambito del discorso, fatto sta che, per darti idea di quel che penso, sintetizzando ti dico che pendo dalle labbra di Bertinotti quando filosofeggia sul comunismo e la classe operaia, lo trovo troppo avanti per i tempi in cui vive e questo ne fa un “disadatto” ad affrontare le spinose situazioni politiche, tant’è che i suoi errori sono stati, paradossalmente, la disgrazia della sinistra italiana.
      Ed è questo che mi fa stare dalla parte di Nat. Il pragmatismo prima dell’ideale quale ultimo fine.

      Sia chiaro che non critico la tua coerenza (anche se personalmente non la ritengo un valore) ed apprezzo e condivido interamente l’a necessità vitale di fare una sola unica forza politica di sinistra.

      Poi combatteremo contro il sistema “monolitico”………..ricordi quanti insulti ci siamo presi perchè dicevano che non c’era dialogo ed imperava il Pensiero Unico?

      Morale, qualsiasi cosa succeda, saremo sempre dalla parte del torto. E questo è il sale della vita. Almeno della mia.

      E’ stato un piacere leggervi, Bonne journèe !!!

      • Carissimi, di battaglie come queste ne ho combattute a centinaia nelle sezioni, come succedeva in tutte le sezioni del Pci. Per dirne una uno della mia controparte era Penati, Pasqualino Di Leva un po’ meno anche se attualmente in galera.
        Non si tratta di essere più o meno compagni, si tratta come ha scritto Zerb che io punto all’obiettivo e con tutti i mezzi disponibili.
        Il pragmatismo serve per combattere il nemico con lucidità e salvare più compagni possibili, metafora, più dell’azione suicida che passerà alla storia preferisco, preferirei, conquistare il campo e poi giocarmela tra democratici, senza che il regime intorno al campo ci imponga le regole.
        Casini, l’ Udc, mi servono come zavorra per abbattere il sistema attuale, non sono mai stato un suo estimatore nemmeno quando, per sbaglio, ne dice una giusta.
        Che ci crediamo o no l’ Italia è un paese conservatore da sempre, da una parte per la sua borghesia dominante nell’informazione e nell’economia e dall’altra per una dose di ignoranza che ha sempre accompagnato il popolino e dove la chiesa ha giocato, sporco, le sue carte.
        Quello che mi dispiace di più in tutto questo è la frammentazione della sinistra proletaria che è arrivata all’autodistruzione esaltando, rivendicando, le sue differenze senza cercare come obiettivo primario quello che unisce.
        Prima mettiamo i polli nel recinto poi decideremo se mangiarli arrosto o in spezzatino.
        Il ruolo di punta nella lotta operaia lo lascio alla Cgil, alla Fiom, mi limiterei, come partito, ad appoggiare ogni loro iniziativa senza mettergli il cappello in testa, in piena autonomia.
        Se il sindacato esagera, è un eufemismo, va bene perchè difende i lavoratori, se lo fa il partito diventa estremista.
        Ripeto, non avrei mai pensato che nella mia vita mi sarei trovato a votare la Bindi o Franceschini o di provare ammirazione e rispetto per Scalfaro ma, credetemi, sono molto meglio e più utili alla causa di tanti compagni che si sono persi nello 0,5 della loro ragione.
        Le questioni di principio ci sono costate un governo. Prodi, con la sua aria da prete, ha fatto cose di sinistra, socialdemocratica, più del compagno Fausto che nel sindacato chiamavano il signor no, che con l’attacco fatto nei giorni di natale del 2007 ha aperto la strada alla disgregazione di un governo già debole.
        Mentre noi discutiamo del sesso degli angeli Berlusconi, la P2, i fascisti e le associazioni a delinquere insieme alla lega truffaldina governano.
        Il leghista medio è un ex democristiano, basta vedere le zone dove hanno più voti e chi votavano prima, con una aggiunta si socialismo alla Craxi ed un quintale di razzismo che svaria dal terrone all’extracomunitario, io li chiamo nazileghisti.
        Per abbattere questo schifo sono disposto ad andare in piazza con Rutelli e Casini, a debita distanza naturalmente e cercando di non farmi fotografare vicino a loro.
        Buona giornata.

  8. E’ stato interessante discuterne ma continuo a dissentire sulla metodologia per raggiungere gli obiettivi. Non dimenticare che con la Lega ha governato anche il centrosinistra (o centro-sinistra? Questo sì il sesso degli angeli!) ma non per questo il leghismo si è convertito alla democrazia.
    Io non accetterò mai di allearmi col diavolo per “governare” perchè quel diavolo non te lo permetterà mai- Per me gli obiettivi, i programmi vengono prima di con chi realizzarli.
    Ma non siamo nè avversari, nè nemici. Almeno spero!
    Ciao e W la Fiom! E’ sempre un passo avanti perchè è la sinistra!

    • Per governare il discorso è diverso, per abbattere questo sistema corrotto e malato, secondo me, più siamo e meglio è. Poi ognuno per la sua strada e credo si debba inventarne di nuove, sono cambiati i tempi.
      Io considero gli indignados mondiali dei marxisti inconsapevoli, chiedono una distribuzione più equa delle ricchezze con chi le produce, forse se avessero letto qualche libro di cento anni fa si sarebbero indignati prima.
      Ciao, la società che ho sognato io non farò in tempo a viverla, mi auguro che le future generazioni non siano costrette ad arrivarci per fame e non per ideale.

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