Il partito radicale partecipa alla vita politica dal 1955 nel 1989 ha preso il nome di Partito radicale. Un opportunismo radicalizzato.


Orientamento liberale, liberista, libertario e antiproibizionista con una marcata visione della laicità dello Stato.
Per decenni, a sinistra, abbiamo visto, personalmente di certo, i radicali come filo capitalisti all’americana per via di quel liberista inserito nel loro “orientamento”.
Hanno parlato dei diritti di tutti e di tutto il globo, di mercato libero ed hanno combattuto per migliaia di iniziative molto coinvolgenti ma sempre un metro più il là della luna.
Non hanno mai parlato di lavoratori, di lavoro, di diritti dei lavoratori.
Pacifismo, libera sessualità, aborto, divorzio, partitocrazia è infinito il campo in cui i radicali si sono mossi ed hanno seminato.
Senza mai parlare di lavoratori.
Delle migliaia di battaglie, molte condivisibili, ne ricordo solo due che sono andate a buon fine, il divorzio e l’aborto.
Il divorzio lo dobbiamo al progetto di Loris Fortuna e Baslini al quale ci siamo accodati un po’ tutti anche se i radicali ne hanno fatto la loro bandiera.
Cani sciolti, di un’anarchia inconcludente, non è la prima volta che appoggiano un regime o l’altro, uno governo o l’altro, in nome di principi in molti casi fuori luogo e fuori tempo.
Come la votazione di ieri nella quale si sono astenuti con la scusa dell’amnistia e delle carceri affollate oltre ogni limite di poveri cristi per reati creati ad arte dai fascisti al governo, come la clandestinità per chi è nato da genitori stranieri in Italia e la dose minima per lo spinello.
I veri drogati, spacciatori e commercianti all’ingrosso sono fuori e fanno consegne a domicilio nei palazzi del potere.
Ma l’anarchia inconcludente non è incomprensibile a chi è un osservatore attento, i paladini che sono contro il finanziamento ai partiti, che pur con tutte le critiche del caso hanno permesso anche alle forze più deboli economicamente di fare politica allargando la democrazia e la partecipazione, hanno altri fiumi nei quali abbeverarsi, da anni. Decenni.
Quindi anche la sceneggiata di ieri, che ho seguito in diretta, ha acceso la lampadina della mia malizia, da decenni so che quando i radicali fanno casino hanno le loro buone ragioni ed allora mi sono chiesto: cosa c’è in ballo questa volta per mettere in atto il centesimo voltafaccia?
Questa mattina presto l’ho scoperto subito: Entro fine mese scade la convenzione tra la Presidenza del consiglio e Radio Radicale.
Ecco spiegato tanto fervore, giusto, per l’amnistia.
Peccato che sia fuori luogo, tempo e logica. E’ solo interesse di parte, se la protesta è applicata in questo modo.
Io pubblico su Fai notizia, forum di Radio Radicale ed ovviamente posterò anche questo. 

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6 Risposte

  1. Se penso ai radicali non posso non pensare alla stupidità.
    Dove, come specificò Carlo Cipolla, la stupidità non è una qualifica intellettuale, ma una categoria morale.

  2. Scusa, ma ti aspettavi un comportamento diverso da Pannella e compagnia?
    Semmai è più criticabile il Pd che li ha messi nella propria lista. Speravano che cosa? Vero è che alle ultime elezioni in quelle liste c’era di tutto. Un bel minestrone!!! Non basta cambiare ripetutamente nome. Occorre avere le idee chiare con chi stare e per fare cosa. Certo che in quelle liste, e non solo, c’era tutto tranne che la sinistra! Il Pd, senza la vera sinistra, quella che tutela gli interessi di chi lavora, non ha futuro. Bersani lo sa, lo sanno anche Veltroni e D’Alema ma rincorrono il potere a tutti i costi e con chiunque. E sbatteranno il naso facendolo sbattere anche al Paese.
    Non abbiamo capito ancora che cosa, sedicente opposizione, propone in alternativa a quello che decide la banda dei berluscones. O tu mi sai indicare qualcosa che mi è sfuggito? Guarda che sono stato molto attento, anche sulla questione morale in Lombardia. Rimpiangendo l’ultimo dei grandi Comunisti, Enrico Bedrlinguer!

    • Non rincorrono il potere, cercano di coinvolgere tutta la possibile opposizione per abbattere questo governo fascista e leghista.
      Una stra già percorsa da Gramsci e da tutta l’opposizione al fascismo che ha permesso la nascita della Resistenza e da qui la Liberazione.
      Non cadere nel tranello della propaganda di regime.
      Io ero nel Pci e per decenni per governare comuni e provincie abbiamo dovuto allearci con i socialisti.
      In questo frangente, per abbattere il piduista, c’è bisogno di tutti, per far tornare la democrazia.
      Chi erano, sono e saranno i radicali l’ho esposto per bene nel post, se poi arrivano al gioco sporco e di sponda al piduista è giusto buttarli fuori dal gruppo del parlamento.
      Non perdiamo la testa e non facciamoci abbindolare dalla propaganda che dice: tutti hanno in testa solo la poltrona.
      Questo lasciamolo dire ai leghisti che sono la vergogna del genere umano e della politica. Tutti i giorni ne danno conferma.
      Da orfano del Pci ti dico una cosa, il peggior nemico della sinistra che si richiama al comunismo è se stessa, è indegno che ci siano miriadi di partitini che si rifanno al comunismo o ai lavoratori che si dividono su tutto e su tutti. Non hanno capito niente e non hanno mai letto Gramsci. Ognuno ha il suo pezzetto di verità ed invece di usarla per unirsi la usano per dividersi.

  3. […] partecipa …vilmavla5555 su Di solito, chi ha un animale, …barbatustirolese su Il partito radicale partecipa …slasch16 su Ieri, verso sera, gli […]

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