Posso pagarti la settimana prossima che mi arriva lo stipendio?


Il quartiere, tutto sommato, è come un paese o la Milano di una volta, ci si conosce quasi tutti.
La carta di credito è esaurita, il bancomat inutilizzabile, nei supermercati non si può ma, nei negozietti che sono sopravvissuti, non si sa ancora per quanto, si può contare sul credito di chi ti conosce da decenni.
C’è chi si lamenta del fatto che non è stata ancora pagata, ha lavato le scale e curato una portineria per tutto il mese di luglio, dovevano farle il bonifico entro il 20 di agosto ed al 21 di settembre, ieri, non è stata ancora pagata nonostante le telefonate di sollecito e le promesse.
Lo so, è un mondo che non si vede, che non ha la prima pagina, non è nemmeno un servizio di Annozero o di Report, è la realtà che conosci se scendi in strada, sotto i portici, se vai ai giardini a fare passeggiare il cane.
Certamente le persone delle quali scrivo che non sono in video ma in carne ed ossa, quelle che mi dicono che scade la bolletta della luce ma non riesce a pagarla, per la precisione nella mia zona scade il 26 settembre, non sono qui su internet a raccontare le loro difficoltà, non ci pensano nemmeno perchè hanno ben altro a cui pensare.
Ed allora ne scrivo io perchè la Sardegna è lontana, Termini pure, la Fiat è a Torino e loro devono pensare alla loro quotidianità.
Qualcuno riesce pure a fare dell’ironia sui propri problemi, sono ammirevoli ma molto, molto indignati con la politica e con l’economia parassita.
Nei negozi sotto ai portici ogni negoziante ha una molletta con i foglietti di promemoria, persone conosciute che lasciano il telefono e cercano qualche lavoro ad ore per arrotondare il loro lavoro precario, per chi ce l’ha.
Se senti qualcuno che ha bisogno, pulizie, stirare, lavare, dalle 17,50 in poi sono libera tutti i giorni esclusa la domenica, che ho mio figlio.
Storie ordinarie, come la postina di Napoli che ha accettato di venire a Milano a lavorare per sei mesi, paga 400 euro al mese solo per dormire e deve mangiare, vestirsi, ha fatto pure tre giorni di ferie a ferragosto, a casa, a Napoli.
Adesso le scade il contratto pare, e tocco ferro, che la richiamino altrimenti non sa cosa fare. Lo spero, lo speriamo, anche se lei non lo sa che io spero per lei.
I suoi colleghi a contratto indeterminato rifiutano di fare questa zona perchè non ci sono le portinerie ed il postino, la postina in questo caso, deve inserire la posta casella per casella, neanche dovessero scavare il carbone con le mani.
Lei è diventata amica di tutti, gentile, affabile, educata, ha fatto benissimo il suo lavoro e, per farlo, ha dovuto venire a Milano da Napoli, cercarsi un letto insieme ad una amica e tenersi un lavoro perchè, come ha detto lei stessa, a Milano, a Napoli o dovunque io devo comunque lavorare.
Ma queste cose Brunetta non le sa, si è addormentato ad un congresso di scienziati in economia. I suoi amici.
Un uomo da premio Nobel sprecato a fare il minis
tro con una banda di delinquenti come lui, incapaci.
Pensate al culo che ha avuto Renzo Bossi, ha trovato lavoro vicino a casa, non ha dovuto nemmeno andare il terronia per trovarsi un posto. 

 


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4 Risposte

  1. Credo che saranno riesumati i vecchi quaderni del droghiere dove sotto al nome scorrevano le cifre.
    Dicono che una parte di satellite cadrà sull’Italia entro domani, non tutti i pezzi si fonderanno nell’atmosfera, spero che cadano su due strutture specifiche.
    Buona giornata Nat ;-))

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