Ghedini, Mavalà per gli amici, il geniale inventore dell’utilizzatore finale, adesso lo vuole come imputato e non come vittima. Non è fuori di testa, ha le sue buone ragioni.


Riprendo un paragrafo da Repubblica per rendere chiaro il concetto.

Quanto all’audizione davanti ai pm, ritenuto “superflua” dal premier, la difesa di Berlusconi ritiene che il premier vada interrogato non come persona informata dei fatti bensì come “indagato in procedimento collegato”, con riferimento al caso Ruby in corso a Milano.
Mavalà, lo chiamo così perchè, sentendolo da anni, ormai è un amico, siamo in confidenza.
Dicevo che Mavalà non è mica stupido, non guadagna milioni per niente. Come avvocato fa parte dei top player come Messi, Aguero, Ronaldo e compagnia nel calcio.
E’ uno da champion non da partitelle di terza divisione.
Il genio che si è inventato i lodi, il legittimo impedimento, e tutte le strategie difensive possibili è uno che se ci fosse il Nobel per gli avvocati, il pallone d’oro degli avvocati, lo avrebbe vinto per, almeno, cinque anni di fila con la prodezza planetaria, ne ha riso tutto il mondo, quando ha definito il presidente del consiglio, puttaniere, l’utilizzatore finale.
Questo, miei cari, è genio puro, una finezza malavitosa che solo il paradiso può permettersi, certamente non gli umani.
Però, anche per i geni e gli onnipotenti, arriva il momento della scivolata che nessuno avrebbe immaginato potesse accadere ed invece si è accaduto.
Dopo essersi reso colpevole di infiniti reati etici e morali, contro la legge, l’etica, la verità, la dignità, avere offeso l’intelligenza degli italiani, preso per il culo i padani per oltre un decennio, depenalizzato il falso in bilancio, inserito la prescrizione nana e tutti i lodi possibili cosa succede?
Che rischia grosso proprio l’unica volta che è la vittima, proprio quando dovrebbe essere protetto e sicuro al riparo della legge che fa di tutto per difenderlo dall’estorsione del Gampi e di Lavitola, due piccoli malavitosi che sono passati dalla complicità al ricatto.
Vedete, ho scritto più volte e lo scrive anche Repubblica di oggi, la veste di colpevole ha dei vantaggi che la vittima non ha.
Sembrerebbe un controsenso ho scritto qualche giorno fa, sarebbe assurdo che lo incastrassero come vittima quando non ci sono, ancora, riusciti come colpevole recidivo e continuato.
Dice Repubblica: veste ( di imputato, lo preciso altrimenti i leghisti non capiscono) che gli consentirebbe di avvalersi dell’assistenza del difensore e della facolta di non rispondere.
Il nocciolo è tutto qui, la vittima deve rispondere e deve anche stare attento a quello che dice, non può mentire come potrebbe fare un imputato per difendersi ad oltranza, salvo che le prove dei giudici non siano così forti da superare le menzogne.
E’ come un testimone che se dice il falso può essere arrestato, seduta stante, per falsa testimonianza.
Capite adesso perchè Mavalà, dopo averlo difeso strenuamente, lo vorrebbe come imputato?
Per allungare il brodo ed attraverso il parlamento di mercenari trovare l’ennesima via di fuga.
Ma questa istanza e’ stata rigettata dai pm Francesco Curcio, Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli con un provvedimento di quattro cartelle. Dice repubblica.
Questa mattina hanno sospeso i lavori alla Camera a causa di un tanfo maleodorante, mi sa, mi auguro, auspico, che questa volta sia proprio nella merda. Oltre il collo.

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