Il mio ricordo dell’11 settembre 2001, non che sia determinante conoscerlo, ma ho fatto una riflessione feroce.


Eravamo al lavoro e nel mio ufficio, come sempre, avevo accesa Radio Popolare, lo venni sapere in diretta.
In mensa avevamo un televisore e corsi ad accenderlo, dalle prime notizie sembrava una guerra.
Smisero tutti di lavorare e vennero a vedere la diretta, anche i clienti.
La mia reazione, sulle prime imprecise notizie, fu questa:
Gli Usa non sono invulnerabili.
Pearl Harbor è lontana nel tempo, i movimenti contro la guerra in Vietnam dimenticati, questa volta gli americani si renderanno conto, direttamente, dei disastri, del dolore, delle ferite e dei morti, che provocano le loro guerre in giro per il mondo, in casa d’altri, a difesa di una libertà e democrazia che puzza troppo di petrolio.
Non lo hanno capito, solo adesso fanno un minimo di autocritica e si pongono delle domande.
La prima reazione, propagandata da Bush fu solo terrore ed odio, chiusura nelle loro certezze e grande, grande, speculazione del fatto da parte della destra.
Detto questo sono cose che non augurano a nessuno.

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2 Risposte

  1. Ero a lavoro e non avevo la radio accesa, avevo un fornitore di scarpe antinfortunistiche e finita la trattativa di fornitura guardai l’ora, mezz’ora oltre il mio orario canonico, chiuso l’ufficio per strada non c’era grande caos, una volta a casa ho trovato mia madre davanti alla televisione che si disperava, la diretta del fatto, so che la prima cosa che mi è scappata dalla bocca è stata:

    “provano sulla loro pelle quello che da 150 anni fanno agli altri”

    Il dopo è stata guerra preventiva contro “a loro dire” gli stati canaglia.

    Nat, ne ho le pelotas colme dell’undici settembre, Bin Laden lo hanno addestrato loro, dopo gli è sfuggito di mano, si godano le conseguenze.

    Noi abbiamo la nostra Piazza Fontana, Piazza della Loggia, la stazione di Bologna…a ognuno i suoi morti innocenti, l’America ha rotto le palle fin dal momento che Colombo l’ha scoperta, fosse affondato nel tragitto, l’umanità avrebbe avuto almeno 200 anni di tregua.

    Notte buona Nat ;-))

    • Ciao, la mia impressione è che non abbiano imparato niente da quella esperienza, come diceva qualcuno più importante di me gli americani tra buoni e cattivi non hanno dubbi, i buoni sono loro.
      Chi è stato protagonista in Vietnam delle loro porcherie è andato fuori di testa, gli altri l’hanno visto al cinema, come me, con effetti speciali.
      Ma il napalm brucia, ti brucia, donne, bambini, anziani, animali, sogni, brucia tutto e visto al cinema è spettacolare, visto sulla propria pelle dovrebbe insegnare qualcosa, oltre il dolore.
      Se non altro che non sono migliori degli altri, nessuno lo è. Se per loro, per tutto il mondo, il terrorista è Bin Laden per altri, molti altri, il terrorista è la Cia.
      Sia chiaro per tutti, tonnellate di carta per il loro 11 settembre e non una parola dell’ultimo 11 settembre di Allende.
      Quello era un socialista, un comunista, e la Cia ha appoggiato Pinochet.
      Francamente mi hanno rotto i coglioni.

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