Quando il post è azzeccato crea sempre il vespaio ma, attenzione, ci sono le vespe e ci sono le api. Le vespe non danno miele.


Il post che ho scritto ieri ha generato un vespaio su Informare per Resistere, che gentilmente me l’ha pubblicato.
Pur avendo specificato nel titolo “alcuni” giovani ed in inserito nel testo una critica a quei genitori o nonni che si svenano per soddisfare i vizi di figli o nipoti qualcuno si è sentito punto, dalla vespa, quella che non da il miele. Non hanno capito il senso e lo scopo.
Un conto è aiutare un figlio, un nipote, massacrato da questo sistema capitalista e fascista che pensa solo alle banche ed a salvare i privilegi dei soliti ladroni ed un altro è alimentare i vizi di figli o nipoti parassiti che fanno poco, o niente, per cambiare le cose.
Quindi tanto di cappello a chiunque, di qualsiasi età e fascia sociale, che si impegna per cambiare le cose, ripristinare un minimo di legalità e di valori e di garantire un futuro per le attuali e le prossime generazioni.
Bruciare la pensione del nonno per comprare la Golf al nipote nullafacente, senza interessi, che non ha voglia di impegnarsi e lottare per i propri diritti, mettendo davanti i propri doveri, è il modo peggiore per educare un giovane ad affrontare le difficoltà che la vita propone ed in modo particolare a quelle imposta da una banda di ladri parassiti, fascisti e piduisti che ci governa e tenta di massacrarli in tutti i modi.
Contratti a termine, precariato, sono tutti strumenti che il sistema capitalistico bacato mette in atto per disinnescare la reazione e togliere le forze a chi lotta per i propri diritti e chiede una redistribuzione del reddito più equa ed omogenea.
Molti giovani cadono nel tranello della propaganda che non è solo della P2 o di Sacconi, è propria del capitalismo finanziario parassita che lucra indegnamente sulla crisi mondiale cercando di scaricarne la responsabilità in una lotta tra giovani e vecchi, una lotta fratricida che vuole far passare per responsabile della crisi i diritti acquisiti, conquistati, maturati, in decenni di lotte, rinunce e sacrifici.
Ogni parola scritta nello Statuto dei Lavoratori è costata lacrime e sangue, oltre a migliaia di vittime della morte bianca, quella dello sfruttamento del lavoratore senza regole e garanzie almeno della propria salute.
Il prezzo della ricchezza, parassitaria, globale gronda del sangue delle vittime di tutto il mondo, della repressione dei lavoratori sotto qualsiasi latitudine e sistema governativo, vedere dei giovano che abboccano alla propaganda e credono responsabili del loro, incerto, futuro i propri genitori o i propri nonni fa male al cuore.
Altra cosa è la lotta contro i privilegi delle pensioni esagerate, delle baby pensioni da clientelismo governativo, mi riferisco ad esempio alle Poste ed alla scuola degli anni 70 ed oltre.
Democristiani e socialisti ne avevano fatto il loro serbatoio elettorale, lo zoccolo duro formato da privilegi, pensioni di invalidità fasulle, diritti inimmaginabili per gli altri lavoratori, erano lo zoccolo duro che ha permesso alla democrazia Cristiana prima, ed ai socialisti dopo, di governare per decenni creando un debito che tutti dobbiamo ancora pagare e che andrà avanti per qualche generazione. Sempre che ci si riesca.
Alcuni vanno oltre e coinvolgono nelle responsabilità di questa rovina anche la sinistra storica, quella che non ha mai governato, quella che per conquistare qualche centimetro di diritti e di garanzie ha dovuto corre per chilometri e chilometri con lo zaino in spalla rappresentato dai sindacati,fiancheggiatori del sistema, che lavorano a tempo pieno anche adesso.
Le generazioni precedenti, la mia, hanno certamente delle colpe la prima delle quali è l’ignoranza dovuta ad una istruzione ridotta rispetto alla generazione attuale ma almeno non sbagliava obiettivo, sapeva benissimo chi era il colpevole o i colpevoli e non ingaggiava una battaglia tra poveri facendosi infinocchiare dalla propaganda del regime.
Abbiamo avuto un ministro che qualche giorno fa ha chiamato bastardi gli anni 70, facendo incazzare persino i sindacati più morbidi, era ed è un socialista, compare della P2 che è al governo attualmente con i fascisti e degno seguace del latitante che ha portato l’Italia alla rovina con il debito pubblico, Bettino Craxi.
Bene, pensare che i responsabili della situazione attuale siano i genitori ed i nonni dei giovani attuali, che vogliono mantenere i loro privilegi come li chiamano loro, è una filosofia prettamente piduista e gelliana che sulla sua falsa propaganda ha fondato il potere di cui gode e che detiene attualmente.
Il giovane che accusa i “privilegi” dei suoi predecessori si deve porre una domanda sola: come mai si vogliono colpire i pensionati e non gli evasori, coloro che hanno usufruito di condoni e scudi fiscali, gli investitori parassiti dell’economia finanziaria che pagano il 12% sui loro profitti e che speculano sulla rovina del paese, fregandosene di tutti e di tutto, mentre un lavoratore che prende 1.200 euro al mese paga una media di imposte del 36%?
Basterebbe questo per riportare i giovani che sono vittime della propaganda capitalistica parassitaria con i piedi per terra.
Durante il fascismo il nemico era visibile, sin troppo, identificabile immediatamente nel duce, ora il nemico è più mimetizzato, si chiama propaganda, investitore occulto, evasore, associazione a delinquere, delegittimazione dei reati di falso in bilancio, televisione al servizio dei banditi che occulta o manomette l’informazione.
Sono quelli che hanno colpito il reato e convinto alcuni giovani, ripeto, alcuni giovani e non tutti, che il colpevole è in casa loro, nelle loro famiglie e lo cercano tra i propri genitori o i propri nonni.
Quelli che hanno sputato sangue per conquistarsi diritti e garanzie, come l’art. 18, del quale oggi interessa solo una parte.
La maggioranza non sa nemmeno di cosa si parli, quelli che sono in piazza oggi lo sanno perfettamente.
Spero di essere stato chiaro, i parassiti delle pensioni esagerate o di quelle baby, si sono mangiati i nostri ed i vostri sacrifici.
Sentire Bossi che difende i pensionati quando sua moglie è in pensione da quando portava il pannolino è una cosa che fa rivoltare lo stomaco.
Non abboccate a questa propaganda, è un insulto alla vostra intelligenza, alla vostra storia ed a quella di chi vi ha messo al mondo.

 

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6 Risposte

  1. Ciao Nat,
    bentornato dal periodo estivo.
    Tutto quello che dici è vero.
    Il capitale ha sempre istigato la guerra fra poveri.
    Però è anche vero che i sindacati per come sono messi fin’ora (tutti i sindacati in generale, un pò meno la cgil, ma anche lì è una questione di rappresentanza ndr) si sono occupati dei loro iscritti.
    —–
    Credo che la rabbia dei giovani vs vecchi derivi surretiziamente dal fatto che i rappresentanti dei lavoratori non abbiano portato a casa nessun risultato per i “ggiovani”. E che tali sindacati giustamente difendono i loro iscritti.
    Hai ragione su tutta la linea però è vero che agli “adulti” non frega nulla della “flessibilità” dei ggiovani ( che ormai hanno 35/36 anni).
    Forse hai ragione tu: forse dobbiamo fare come in Libia.
    se nessuno ti riconosce potere te lo devi prendere.
    La rivoluzione francese è stata anche una rivoluzione che ha portato sangue nuovo nella società interrompendo “de facto” le linee dinastiche ereditarie della classe al potere. Sangue nuovo.
    Vivaddio spero non succeda in modo così violento anche in italia.
    Ma quando ci libereremo NOI delle dinastie che regnano in Italia?

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  3. slasch16 sono un giovane che ha letto l’articolo e mi piacerebbe parlare in privato con te se è possibile su skype se no anche per mail o fb va bene uguale come preferisci, fammi sapere se è possibile.

  4. QUESTO SISTEMA CAPITALISTA E FASCISTA????
    ALLORA RIFACCIAMO UN ATTIMO UN RIPASSINO IL CAPITALISMO ED IL FASCISMO SONO IN ANTITESI TRA DI LORO BENITO MUSSOLINI 22 APRILE 1945 « I nostri programmi sono decisamente rivoluzionari le nostre idee appartengono a quelle che in regime democratico si chiamerebbero “di sinistra”; le nostre istituzioni sono conseguenza diretta dei nostri programmi; il nostro ideale è lo Stato del Lavoro. Su ciò non può esserci dubbio: noi siamo i proletari in lotta, per la vita e per la morte, contro il capitalismo. Siamo i rivoluzionari alla ricerca di un ordine nuovo. Se questo è vero, rivolgersi alla borghesia agitando il pericolo rosso è un assurdo. Lo spauracchio vero, il pericolo autentico, la minaccia contro cui lottiamo senza sosta, viene da destra. A noi non interessa quindi nulla di avere alleata, contro la minaccia del pericolo rosso, la borghesia capitalista: anche nella migliore delle ipotesi non sarebbe che un’alleata infida, che tenterebbe di farci servire i suoi scopi, come ha già fatto più di una volta con un certo successo. Sprecare parole per essa è perfettamente superfluo. Anzi, è dannoso, in quanto ci fa confondere, dagli autentici rivoluzionari di qualsiasi tinta, con gli uomini della reazione di cui usiamo talvolta il linguaggio »

  5. Very interesting post. Your own web site is swiftly turning out to be certainly one of my favorites.

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