Lavitola, il topolino scaltro, ma i gatti sono più intelligenti ed il formaggio diventa una trappola, sparsa per il mondo.


I veri socialisti ed i comunisti si sono dati alla latitanza durante il fascismo insieme ad altri antifascisti, i socialisti da bere si sono dati alla latitanza per le loro malefatte.
Il primo, il più conosciuto, il dittatore del ventennio, il duce, ci ha provato ma lo hanno fermato prima che varcasse la frontiera con i suoi scagnozzi più fidati.
Altri due, memori dell’esperienza di Mussolini, si sono dati alla latitanza ma più organizzati, prima hanno spedito all’estero il frutto della loro corruzione o dei ricatti, nel caso di Lavitola, poi si sono dati alla latitanza ma senza seguito di amici fidati che dessero nell’occhio.
Non si può darsi alla latitanza con i pullman dotati di televisore e venditore di pentole incorporato, da troppo nell’occhio, si parte da soli e senza farlo sapere nemmeno ai parenti.
Nel caso di Craxi gli amici grati e riconoscenti si sono fatti vedere da soli, per anni sono andati in pellegrinaggio dal cinghialone ed ancora adesso organizzano gite in occasione dell’anniversario della morte.
Non credo che Lavitola abbia questo seguito e l’onore delle gite organizzate,ma intanto è l’unico della banda P4 che ha preso il volo,fregandosi anche i soldi destinati a Tarantini.
E’ sparito in giugno e non è più tornato,il topolino ha lasciato la nave in largo anticipo, evidentemente le informazioni segrete di cui usufruiva erano aggiornate in tempo reale.
Dopo la P4 è scoppiato il bubbone Tarantini, ancora più grave sotto ad un certo aspetto, perchè le prove che hanno in mano i magistrati sono molto più corpose e difficilmente eludibili.
I topolini meno scaltri sono tutti in trappola ed il più stupido di tutti è quello messo peggio, Tarantini.
Non so se ha sofferto di più per lo scippo dei 400 milioni ad opera di Lavitola o per la scoperta, attraverso gli atti dei magistrati, che  gli ripassava anche la moglie.
Lo scippo l’ha scoperto da solo, tant’è che se ne è pure lamentato con il direttore dell’Avanti, delle corna è stato informato dai magistrati.
Non è detto però, Giampi è un pappone provetto, affidabile, uno che riusciva a recuperare 30 ragazze alla volta da mandare a Palazzo Grazioli, non è detto che abbia usato come formaggio la moglie offrendola come esca a Lavitola per prenderlo in trappola.
Se così fosse, ed è solo una ipotesi, sarebbe un altro esempio di famiglia modello alla mulino Bianco, di quelle chi piacciono a Berlusconi ed alle quali piace fare delle regalie e donazioni per rendere loro la vita meno precaria o soggetta a rinunce, come la famiglia Letizia.
Combinazione nelle famiglie che il buon cuore dell’utilizzatore finale ha sempre aiutato con magnaminità esemplare c’è sempre di mezzo una minorenne o qualche puttana, direi che sono le famiglie giuste, adatte, alle manifestazioni che piacciono tanto al vaticano come quella famosissima del Family Day.
Vescovi e cardinali, il Santo Padre stesso, hanno apprezzato moltissimo la manifestazione di popolo, obiettivamente molto partecipata e numerosa, guidata in prima persona dall’utilizzatore finale, affiancato dai suoi alleati cattolici e non, dotati di una morale superiore alla media schierati in difesa della famiglia cattolica e naturale dall’attacco dei comunisti, gay, lesbiche, omosessuali e bisessuali.
Tutti comunque con un marchio di fabbrica, divorziati.
Mi riferisco, per i leghisti, a Berlusconi, Fini, Casini e Bossi, ai quali si è aggiunto, dopo, Calderoli.
Insomma il vaticano ha appoggiato, esultato, propagandato un Family Day a difesa della famiglia e dei valori cattolici organizzato da divorziati e contornato da mercenarie, puttane per i leghisti, escort per i più raffinati.
Per tornare al direttore dell’Avanti se fossi un socialista alla Lombardo o Pertini lo immergerei nell’acido muriatico per dargli una disinfettata.
I tempi cambiano ed in me aumenta la speranza di una giustizia migliore, ci sono delle piccole cose che alimentano questo mio ottimismo della speranza, fermo restando il pessimismo della ragione che, questa volta, pare sconfitto.
Vi spiego perchè sono ottimista, sembra una questione marginale ma nei fatti non lo è per niente.
I magistrati hanno interrogato la segretaria storica di Berlusconi, Marinella Brambilla, è una donna tosta figlia della donna delle pulizie di Berlusconi quando era già bandito ma ancora sconosciuto, forse non era ancora iscritto alla P2, ma ne  aveva già le stigmate.
Una nata e cresciuta in un ambiente così salubre respira già da piccola l’aria inquinata del malaffare e sente subito se il vento cambia, ma è tosta, come dice Silvio e non si fa intimorire.
In un processo precedente ha risposto al magistrato che l’interrogava più o meno così: se crede di intimorirmi con le sue domande sappia che con me perde tempo.
Direi che è la segretaria giusta, per questo Silvio la stima tanto e non l’ha mai cambiata, l’ha dotata di un potere che nemmeno Mavalà o Brunetta si sognano.
Ebbene è stata interrogata per due ore ed ha “dovuto” ammettere che: ebbene sì, è tutto vero, “stampava foto”, cioè consegnava sistematicamente soldi a Lavitola, in contanti, perchè la beneficenza deve essere anonima, altrimenti non ha valore è megalomania.
Ok, allora riusciamo a stampare dieci foto, mi mandi il solito Juanino? Subito, perchè alle undici esco col dottore. Per i leghisti: non quello della mutua, il dottore è Berlusconi, Marinella lo chiama così da sempre, prima che diventasse cavaliere.
Dieci foto, tradotte in dialetto lombardo milanese per i leghisti, sono 100.000 euro, centomilaeuro, in lettere così può leggere anche il trota che è istruito.
Poi ci sono consegne da 20 foto ed oltre.
Comunque Marinella ha precisato che le dazioni di denaro erano spontanee, regali, prestiti infruttiferi. Come alle ragazze del bunga-bunga, alla famiglia Letizia o i milioni versati a Dell’Utri. Ha un cuore enorme, come la sua arroganza.
Comunque Lavitola è convinto di sapere tutto, ha gli agganci giusti in tutti i campi per avere le anticipazioni sulle indagini, come il generale della Guardia di Finanza Vito Bardi che lo mette a conoscenza dei movimenti della procura di Bari sulle escort baresi.
Uno può essere anche scaltro, avveduto come malavitoso, ma qualche pirla intorno c’è sempre comunque ed è per questo che è meglio darsi alla latitanza, non si sa mai. Ed infatti è scomparso da giugno, siamo a settembre ed in trappola ci sono rimasti i sorcini, per adesso.
Comunque Giampi, Tarantini, mi fa pena. Silvio da dato a Lavitola 500 mila euro, il così detto prestito, per Giampi e Lavitola gliene ha dati 100 e gli ha pure scopato la moglie alla consegna.
Quando si dice la sfiga, cornuto e mazziato.

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Una Risposta

  1. […] Fonte: https://slasch16.wordpress.com/2011/09/04/lavitola-il-topolino-scaltro-ma-i-gatti-sono-piu-intelligen…   […]

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