A volte i miei post sembrano esagerati, da manette. Ma pubblico solo notizie verificate e già uscite su libri e giornali. S. Vittore può attendere, invano.


Tutto sommato è satira, cazzeggio, le scrivo da vent’anni ma lui è ancora lì ed i suoi compari pure.
Alle volte sembro troppo diretto, cattivo, ma è il problema della sintesi dei post che non permettono giri di parole per arrivare al nocciolo della questione.
So che le notizie non sono piacevoli ma devo rifarmi alla realtà per non rischiare denunce o vilipendio alla religione.
Già nel 2007 uno, la cui famiglia lavora per il vaticano da secoli, mi voleva denunciare perchè avevo scritto quello che penso del Papa e de vaticano con un linguaggio troppo esplicito, da bar, d’altronde devo farmi capire anche dai leghisti.
Diciamo che il mio modo di scrivere è volontariato per aiutare i più deboli di comprendonio e tuttavia, molto spesso, non ci riesco comunque. Per questi poveretti ci vuole lo specialista e poi, c’è da dire, che io mi attengo ad una regola che ho imparato da Woody Allen, non discuto mai ad alta voce con un  idiota, non si nota la differenza.
Meglio essere diretti senza alzare la voce o inventarsi cose che non esistono.
Mi salvo anche le fonti, sia mai che qualche giudice alquanto servile mi chiami in giudizio per i miei scritti per i quali non ho nemmeno i diritti d’autore.
Scrivo quello che vedo, che succede, che è successo, che continua a succedere nell’indifferenza della, quasi, maggioranza degli italiani.
Quindi se scrivo delinquente, riferendomi a Berlusconi, invece che falso, disonesto o evasore lo faccio solo per la rima con divertente. Per sentirmi poeta per un secondo.
D’altronde lo sanno tutti che un evasore, un impostore, un disonesto è comunque un delinquente, anche se non ha accoltellato nessuno.
Certo ne ha strozzati a migliaia, con la sua politica ma, in questo caso abbiamo solo le impronte ma non ancora le prove, definitive.
Quelle ce le darà la storia e le darà anche a chi lo ha votato in questi anni cedendo alle lusinghe ed alle bugie del bravo piazzista.
L’acquisto di Villa San Martino, da parte del duo Previti-Berlusconi, non è stata circonvenzione di incapace è stata una rapina della e buona. Chi doveva curarne gli interessi si è venduto, fatto complice, di chi l’ha acquistata.
Sfido qualunque magistrato a dirmi che non è vero.

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3 Risposte

  1. non trovo niente di eccessivo in quello che scrivi…..eccessiva è solo la nostra pazienza…ciao

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