Vi ricordate la Polverini, quando faceva la brava sindacalista, di destra, a Ballarò?


In questi decenni nei quali anche un grande come Giorgio Gaber si chiedeva cos’è la destra e cos’è la sinistra è interessante rivedere l’ascesa alla notorietà della fascista Renata Polverini attraverso Ballarò.
Defilata, rispetto agli urlatori della prima fila Gasparri, La Russa, Cicchitto e compagnia, interveniva pacatamente nell’interesse dei lavoratori come tutti i bravi sindacalisti compresi quelli di destra.
Il tono, qualche argomento, in questa nebbia che annulla i confini fra destra e sinistra( più che altro nella mente,nella memoria) conquistava la platea compresa quella che si vergogna di essere stata comunista.
Fascista, però è brava, ha detto delle cose giuste.
Chi mi è affezionato lettore sa che non seguo molto Ballarò anche se ultimamente è migliorato, comunque quando mi capitava di vedere la Polverini mi veniva un brivido alla schiena, per il mio carattere questa fascista dichiarata riscuoteva troppo consenso anche nella sinistra, disperata.
Ballarò è stato il trampolino di lancio della Polverini che l’ha portata alla conquista della regione Lazio.
I voti della destra, che la conosce bene e da tempo, e quelli della sinistra moderna conquistata dalla pacatezza e dallo stile garbato messo in uso per nascondere la camicia nera le hanno fatto vincere le elezioni.
Bene, governa il Lazio come un gerarca, offende chiunque la contesti, viaggia in elicottero per andare alla festa del peperoncino e non tollera critiche.
Insomma la recita è finita, ha tolto la maschera e si mostra per quello che è.
L’ultimo bliz l’ha compiuto nella notte tra venerdì e sabato un maxiemendamento di 172 commi senza nemmeno metterlo in discussione per salvare abusi ed illegalità commessi dalla sua giunta e dai componenti della stessa.
Il metodo, nell’imporre la discussione, è quello dell’imposizione fascista senza interferenze o discussioni.
Peccato che il teledipendente del centrosinistra che era stato conquistato dai suoi modi e dalla sua pacatezza non possa godersela mentre da il meglio di se e del suo essere fascista.
Purtroppo non c’è nessun Ballarò, nessun Floris che mandi in onda le porcate della squadrista che governa il Lazio.
Se la godono solo i camerati, quelli a cui elargisce favori e dedica il saluto fascista.
Quelli che la conoscevano bene, da prima che andasse a Ballarò a costruirsi un’immagine democratica.
L’opposizione vuole ricorrere a Napolitano ed alla Corte di Giustizia Europea.
Quando una donna è fascista lo è molto peggio del peggior maschio fascista.

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