La dittatura del vocabolario, certe parole in bocca a Silvio profumano, in bocca a Bersani no.


Bersani l'ha detta per dire la verità, Berlusconi l'ha detta per far sentire i suoi, boccaloni, più intelligenti.
Tanto è vero che gli hanno creduto.
Bersani ha detto che la Gelmini rompe i coglioni alla scuola, apriti cielo, tutti i raffinati della destra sono insorti galateo alla mano, non rispetta le signore.
Mancano del senso del ridicolo o sono drogati e non si rendono conto della realtà.
A parte che Bersani non ha dato della cogliona alla ministra, come ha fatto Silvio con gli elettori, uomini e donne, dell'opposizione.
Ma sono talmente presi a servire il the al caudillo che non notano nemmeno la differenza.
C'è anche da dire che per descrivere ed offendere la Gelmini ci vuole uno scienziato che inventi un aggettivo, una offesa nuova, tutte quelle esistenti non renderebbero al meglio l'ignoranza e la stupidità di questa donna. In senso faunistico, di genere femminile o maschile.
Abbiamo visto che la ministra è femmina, ha partorito, da qui a dire che è una donna ce ne corre, anche Lulù è femmina, ma non l'ho iscritta ascuola anche se legge i libri.
Comunque la strategia è sempre la stessa, distrazione di massa con le fesserie, mentre prosegue la distruzione sistematica della scuola pubblica e delle università.
Il problema vero è che la Gelmini ha capito che rompe i coglioni ma non ha capito come e perchè e quindi non può intervenire per cambiare le cose.
Raramente abbiamo avuto un minstro così incapace e sprovveduto, anche se ha studiato in tutta Italia, dato che è partita da Brescia per finire in Calabria. Quasi un giro d'Italia.
Bocchino, ha perso una occasione per stare zitto, lezioni di educazione dal collega della Mussolini sono inaccettabili, prima dovrebbe pulire la bocca alla Mussolini che si è sporcata facendo un bocchino. Ha sbagliato persino la battuta, volgare, la Mussolini, non è Bocchino che con quel nome dovrebbe stare zitto, è lei che quando li fa deve smetterla di pensare che sia un microfono.
Come vedete, in fatto di finezza verbale e forbita, voliamo alto anche noi, anche se non abbiamo bisogno che le ragazze ce le porti il pappone o Papino, come lo chiama la Noemi, di solito ce le troviamo da soli.
Non siamo un club di forza italia o del pdl.
Giovanni Bachelet ha detto che la ministra nel 2008 promise di intervenire sulla scuola con il cacciavite. Invece sta usando la dinamite.
Qualcuno, che fa volontariato, spieghi alla demente che fa il ministro dell'istruzione la differenza tra cacciavite e dinamite.

6 Risposte

  1. Ciao idiota, sei arrivato tardi oggi, hai dovuto lavorare? Non hai potuto fare il parassita come al solito?

  2. Al massimo puoi analizzare la Gelmini, con il sostegno ovviamente.

  3. Per farsi rompere i coglioni ci vuole un presupposto, averli.Io non mando affanculo te e tutta la tua razza, sono già stati castigati, hanno te come parente.

  4. Con questo ho chiuso, non ti risponderò più. Tu sei come Vincenzo.

  5. la sinistra anche se si rivolge in maniera pesante alla destra non riuscirà mai a pareggiare il conto delle offese che riceviamo ogni giorno x avere il dono della critica e dell'obiettività .. la sostanziale differenza è questa , e anche se si "offende" una cretina che dice: "stare a casa in maternità non tutti se lo possono permettere" dando quindi indirettamente alle altre madri l'aggettivo di "nullafacenti con giustificazione pargolo", è vergognoso … quella donna non è solo incompetente è anche irrespettosa .

  6. E' demente, speriamo non chieda l'invalidità.

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