Aboliamo il sindacato, per legge, la lotta la facciamo fare alle chiacchiere e su internet, tutti su Facebook.


indexLungi da me che esista la perfezione nel sindacato anche se penso che un gusto è meglio che two, la Cgil è meglio delle altre due.
Detto questo io mi sono stancato, da trent’anni mi sono stancato, di quelli che criticano e basta.
Gia’ negli anni 80 si è persa la massa, la coscienza di classe, il proletario imborghesito che non partecipa agli scioperi e che si lamenta.
Gia’ in quegli anni, perchè uno sciopero, avesse successo si doveva indirlo a fine settimana o all’inizio, oppure a cavallo di una festa infrasettimanale.
Insomma doveva diventare un ponte per dar modo al 20% di lavoratori coscienti di partecipare allo sciopero ed all’altro 80% di fare il ponte. Al mare o in montagna, giusto per ritemprarsi e rientrare al lavoro belli carichi per criticare il sindacato.
Il sindacato è debole o è forte in proporzione alla partecipazione dei lavoratori e non si puo’ essere in tanti solo quando c’è di mezzo il rinnovo del contratto, si deve partecipare ed essere forti quando ci sono scioperi di progetto, di principio, di proposta.
Le uniche critiche che accetto al sindacato sono quelle dell’Isola dell’Asinara o quelle simili, dove i lavoratori lottano in prima persona e non si limitano a criticare davanti ad una birra.
Adesso tutti hanno da dire, il sindacato non fa niente e si sentono abbandonati, intanto gli scippano l’art. 18, e tra poco faranno a pezzi lo statuto dei lavoratori.
Ma se il sindacato indice uno sciopero a difesa dei diritti, che a noi sono costati lacrime e sangue, partecipa il 10%, gli altri se ne fregano e si lamentano che lo sciopero causa solo disagi.
Forse aspettano di portare le loro rivendicazioni a C’è posta per te, o a Uomini e donne, a Pomeriggio 5, alla Vita in diretta, all’ Isola dei famosi ed a Porta a porta.
C’è anche il lavoratore, sopratutto quello leghista, che accusa il sindacato di combutta con i padroni, le accuse vengono fatte ai giardini, nei gazebo, nelle sezioni della lega, nessuno mai che vada da un giudice, in tribunale e faccia una denuncia.
Qui si piange e ci si fa compatire perche’ forse non avremmo la pensione, dicono i giovani, ma se proclami uno sciopero generale per vederlo in opera devi andare in Grecia.
Le nuove generazioni proletarie hanno problemi a sacrificarsi, a lottare per i loro diritti e delegano ad una struttura, che tra l’altro criticano in continuazione, la lotta aspettando che tiri fuori le castagne dal fuoco per conto loro.
Si rileggessero un po’ di storia sindacale degli anni 50 e 60, quando facevano sciopero padri di famiglia con figli a carico, moglie disoccupata e lo sfratto della casa.
Non si sentivano obbligati a lavorare per pagare la rata della Golf, del telefonino e di tutte le boiate che il consumismo capitalista gli ha messo in testa.
Mi rendo conto che sono talmente incazzato da scrivere un post confusionario, ma non basta mettersi la maglietta del Che al 1 maggio per fare la rivoluzione.
Non basta creare il gruppo a difesa dell’art.18 su Facebook, con migliaia d i iscritti, perche’ per iscriversi basta un clik e fa tanto figo democratico e consapevole, per difendere i diritti acquisiti dai vostri padri e dai vostri nonni si deve PARTECIPARE, si deve LOTTARE e, se i sindacalisti con i quali avete a che fare non sono capaci, iscrivetevi al sindacato, partecipate e prendete il loro posto, guidate la lotta in prima persona.
E finitela con la solita giustificazione, che ai nostri tempi era diverso, era piu’ facile.
Ai nostri tempi era molto piu’ dura di adesso e non avevamo 3 macchine in famiglia, le donne lavoravano ancora meno di adesso e la proporzione tra lo stipendio ed il costo della vita era molto piu’ ampia.
L’80% dei giovani sa chi ha vinto il Grande fratello, il 90% dei giovani non sa cos’è lo Statuto dei lavoratori, di che anno è, quando è entrato in vigore.
Provate a chiedere ad una donna sotto i 40 di che anno è il diritto alla maternita’, pensano che sia una cosa dell’800, un diritto caduto dal cielo della Confindustria, un regalo del padrone e dello stato alle lavoratrici.
Non è cosi’, il diritto alla maternita’ è degli anni 70, 1970 per la precisione, ed il 90% delle donne, degli uomini non lo sanno.
Non sanno che prima della legge, conquistata dai lavoratori, le donne si fasciavano la pancia per non far vedere che attendevano un figlio, altrimenti venivano licenziate.
Mi sto’ godendo la meritata pensione, dopo 43 anni di lavoro, 30 dei quali passati a lottare rinunciando a qualcosa di immediato per garantirmi il futuro e la vecchiaia, quando imparerete a sacrificare il superfluo e l’inutile, perche’ di questo si tratta purtroppo, per garantirvi il futuro la smetterete di piangervi addosso perche’ non avrete la pensione.
So cosa vuol dire non avere i soldi per le bollette, pagare l’affitto e vivere per un mese rinunciando al possibile ed all’impossibile, ci sono passato ma questo non mi ha impedito di partecipare alle lotte, anzi i sacrifici mi facevano incazzare ancora di piu’.
Quindi smettetela di criticare, decidete che societa’ volete per il futuro e scendete in piazza per conquistarla, senza paura e senza essere piagnoni.
Per chi è attento ai conti, all’economia, ai fondi della pensione invito a fare una riflessione: con quello che costa un carro armato di ultima generazione, un caccia ultimo modello, si pagano le pensioni a tutti per 10 anni.
Ne avanzano pure. E ditelo ai leghisti che gli extracomunitari pagano le tasse ed i contributi Inps, molto piu’ degli evasori del nor est e dei bottegai.
Buon 2 maggio a tutti.

8 Risposte

  1. …l'idea di base di questo governicchio è quello di annullare l'influenza dei sindacati, ossia di eliminare la CGIL. Tanti lavoratori, purtroppo, ritengono che la miglior difesa dei loro interessi sia di affiliarsi al sindacato della Lega.Non si accorgono che, in realtà, chiedono al padrone di difenderli …dal padrone.Scioperi: in Francia e in Germania quando scioperano non lo fanno per allungare il fine settimana, bensì per protestare, per far sentire la loro rabbia. Sono pronti anche ad incrociare le braccia per parecchi giorni: in Francia si ricordano ancora di uno sciopero (metà anni 90) che durò 45 giorni…O.

  2. Appunto, da noi si sciopera per andare al mare e per qualcuno è pure lontano.

  3. 1 e 2, non hai bisogno di defecare, sei gia' uno stronzo tu.

  4. visto e considerato che siete risoluti e determinati la sala è a disposizione l'orchestra è ingaggiata ora è arrivato il momento di vedere se sapete ballare però ricordatevi che se non riuscite a sopportare l'adattamento allora tornate a casa e nascondetevi sotto il letto è pericoloso là fuori e non è fatto per i timorosi come siete voi svegliatevi noi non abbiamo fatto altro che mettere in moto una serie di eventi differenti tra loro.

  5. scenari inquietanti…

  6. 6, molto articolato il commento per annunciare il ritorno del fascismo. Avete studiato?

  7. Cosa vuoi salvare Stefano? Ci sto' al buio.

  8. bravo

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