La mia generazione ha conquistato lo Statuto dei lavoratori, basterebbe solo questo a riempire di valore una vita.


Lo Statuto dei lavoratori e’ una conquista dei lavoratori, come la cassa integrazione. Non e’ stato ne’ un regalo dei governi ne’ un regalo della Confindustria, e’ costato lacrime e sangue ed e’ frutto di un braccio di ferro, una trattativa con i padroni. Pagata con il sangue.
Adesso, le nuove generazioni, lo devo dire perche’ qui e’ ora di finirla con il vittimismo della societa’ attuale, molto ben nutrita e automobilizzata della mia, comoda e paciosa a godersi diritti, salute, maternita’ e quant’altro, come se fosse un diritto divino.
Dicevo le nuove generazioni stanno buttando nel cesso le conquiste dei loro padri, dei loro nonni, in nome di una economia globale che dicono sia cambiata.
Non e’ cambiato un cazzo, il capitalismo sfrutta come ha sempre fatto il proletariato, fa propaganda all’interno dei lavoratori affinche’ ci sia la guerra tra i poveri, li divide perche’ non si uniscano per difendere i loro diritti.
E’ la miopia ignorante e presuntuosa delle nuove generazioni. Generazioni, sia chiaro, che in proporzione prendono in paghetta quanto bastava ai loro nonni per mantenere una famiglia intera.
La cosa che piu’ mi da’ fastidio e’ che, i lavoratori per primi, danno la colpa al sindacato o, se preferite, ai sindacati.
Se non l’avete mai capito, se non ci avete mai pensato, se non vi e’ mai passato nemmeno per la testa ve lo dico io cos’è il sindacato. State bene attenti, lo puo’ capire anche un leghista, dato che il concetto e’ di una semplicita’ disarmante.
Il sindacato e’ la frizione tra il motore, classe lavoratrice, ed il cambio l’imprenditoria.
Il sindacato puo’ solo trasmettere  la potenza che producono i lavoratori e farla combaciare con il cambio dei datori di lavoro, solo cosi’ si puo’ muovere l’economia.
E’ la potenza del motore che determina la forza del sindacato, e’ la volonta’ che ci mettono i lavoratori nel difendere i loro diritti che rendono forte il sindacato.
Non bastano un cesto o 10 cesti di mele marce per distruggere una istituzione, ci sono sindacalisti che sono stati vittime di padroni, della mafia, delle forze dell’ordine.
Di Vittorio andava alla chiamata dei braccianti con la giacca e sotto non aveva nemmeno la camicia, aveva solo il collo e la parte davanti, per essere dignitoso ed essere rispettato.
Non andava al pub a farsi 5 birre, in discoteca a rincoglionirsi con le polverine o gli acidi, sperando che qualcuno fuori gli risolvesse i problemi della vita.
Le generazioni precedenti non spendevano la pensione dei padri o dei nonni per comprarsi l’ultimo tipo di automobile, non si lamentavano cercando la soluzione nelle corse dei cavalli, difendevano i loro diritti ed a ballare ci andavano dopo aver lavorato.
Non sono tutti cosi’, fortunatamente, e non hanno nemmeno tutte le colpe. La maggior parte delle colpe l’abbiamo noi genitori che abbiamo tirato su figli con la cannetta di vetro, che non si prendono le loro responsabilita’, nemmeno con il voto e che, per ogni cosa che va male, sanno solo trovare colpevoli tra gli altri, sono sempre gli altri i colpevoli.
Certo che la televisione ne ha inquinati molti, la qualita’ della vita, la mancanza di abitudine al sacrificio ha fatto il resto.
Non fatevi scippare lo Statuto dei lavoratori, non date la colpa al sindacato, anzi dategli una mano, affiancatelo e fatelo sentire piu’ forte.
Non si puo’ dichiarare lo sciopero al venerdi’, altrimenti fallisce, funziona solo se si puo’ fare il ponte. Non e’ cosi’ che si lotta e che si difendono i diritti.
Mi spiace per voi ma, se non vi renderete conto di questo, vi faranno un culo come una nave per il resto della vostra vita.
Buona fortuna.

10 Risposte

  1. Coincidenza.Mentre leggevo questo tuo post, mi arriva il flash di agenzia "DDL lavoro: Napolitano non firma".Ecco, le questioni si incastrano: spero che non sia un segnale isolato, ma uno stimolo a garantire i diritti dei cittadini, di noi che dobbiamo metterci del nostro.Perchè sia chiaro che ci  aspettano tre anni dove si avrà un continuo attacco a tutti i diritti che con molta fatica ci siamo conquistati [lavoro, salute, istruzione, diritti civili quali aborto e divorzio, ecc.ecc.].Insomma, vogliamo più mastini e meno trote.

  2. Tre anni di esami, tre anni in difesa, mi auguro sia evidente a tutti che faranno l'attacco finale.

  3. hai letto? Il valzer è cominciato, Minzolini ha "epurato tre giornalisti…

  4. Si, l'ho messo su ok notizie. Inizia la rappresaglia.

  5. Noi che abbiamo lottato dovremo riprendere a farlo ed insegnare ai giovani con l'esempio e qualche calcio in culo se non capiscono, che qualche scapaccione potrebbe definitivamente compromettere la situazione …La lotta è aperta su tutti i fronti …

  6. La lotta e' alla battaglia finale, 3 anni di rappresaglie ed attacchi alla costituzione.

  7. Azzeccata, precisa, reale.

  8. Quanti scioperi per far valere dei diritti e acquisirne altri per te e le generazioni a venire poi arriva un  ragazzetto che, dopo che hai compiuto 25 anni di servizio, ti spiega come si deve fare il tuo lavoro.

  9. Napolitano che non firma è uno che ha avuto un rigurgido di coscienza, ma non dura minga!!!!!!

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