Spagna immensa, Italia grande, Rai penosa. Il momento più emozionate quando Paola Ferrari ha spostato i capelli mostrando la nuda spalla.


Perdonatemi se non ricordo i nomi dei tipi che commentano il calcio alla Rai, non li guardo mai e non ricordo nemmeno quelli di Sky che seguo tutto l’anno. E’ un mio problema, dimentico i nomi delle persone in 5 minuti e quando voglio scrivere un post sul calcio devo andarmeli a cercare, i nomi, su Google e scriverli da qualche parte.
Detto questo il momento più emozionante, ieri sera, è stato in studio grazie a Paola Ferrari, che parla muovendo le braccia come da un pulpito, riceve 100 primi piani al minuto sugli splendidi occhi e sulle splendide labbra, non so se dovute alla mamma o al chirurgo ma sono splendide ed è stato quando ha spostato i capelli da una parte lasciando nuda la spalla.
Brividi da calcio di rigore.
In studio c’era pure Mazzola, un giornalista Rai ed un opinionista brizzolato con i capelli lunghi, Ivan Zazzaroni, che non sa quello che dice  ma ogni volta che lo inquadrano scuote la testa e si mette a posto i capelli.
Credo che in studio abbiano piazzato un grande specchio per dargli modo di ammirarsi per controllare lo spostamento del ciuffo, ovviamente non inquadrato dalla telecamera.
Comunque, nel piccolo derby della vanità, la più vanitosa e senza ombra di dubbio Zazzeroni.
Dell’Italia sono contento, ha fatto due partite splendide con Inghilterra e Germania e poi ha finito la benzina, ma mi è piaciuta.
Dato che in Italia siamo tutti ct vorrei dire la mia, avrei fatto giocare Nocerino, Diamanti e Giovinco a rotazione. Non si può affidarsi al gioco sino al centrocampo ed allo stellone in attacco, per come la penso io meno  fenomeni e più gioco, come fa la Juve.
Non arrabbiatevi, è solo il mio punto di vista, tra l’altro è il gioco che ha la Spagna solo che nella Spagna non lo fanno Matri e compagnia ma Iniesta, Fabregas e via elencando.
Ieri sera ho avuto la conferma che i telecronisti Rai, oltre a non capire una mazza del calcio italiano, non conoscono nemmeno il calcio spagnolo, in Rai hanno migliaia di monitor ma sono tutti sincronizzati sulla prova del cuoco, quindi sparano cazzate a raffica ogni volta che esprimono un parere tecnico.
Ieri sera il telecronista, parlando di Del Bosque, ha detto che il suo capolavoro è consistito nell’amalgamare i giocatori del Real Madrid con quelli del Barcellona.
Intanto Del Bosque ha preso quasi tutto il Barcellona e vi ha inserito qualche giocatore del Real ed aggiungendo qualche “intruso” meritevole. La spina dorsale della Spagna e del gioco spagnolo è Piquè, Pujol è infortunato, Busquetz, Fabregas e i due extraterrestri Xavi e Iniesta.
In panchina c’era anche Pedro ed in tribuna, reduce da un grave infortunio, David Villa.
La nazionale spagnola è diretta emanazione della squadra più bella degli ultimi 50 anni, il Barcellona di Guardiola.
Per quanto riguarda l’ Italia sono soddisfatto sia per come ha giocato che per la soddisfazione che mi ha dato battendo Inghilterra e Germania dopo avere rischiato, come sempre, di uscire anzitempo.
La Spagna ci è superiore.
Un ultimo consiglio al telecronista Rai, solo due osservazioni, dovute al fatto che avendo i monitor bloccati sulla prova del cuoco non ha potuto documentarsi sul nostro campionato di calcio, oltre a quello spagnolo.
Quando l’Italia parte da dietro tenendo la palla non è schiacciata, nella maggioranza dei casi, dall’avversario ma è un tipo di gioco che attuano i nostri giocatori nella loro squadra di club. Meravigliarsi dell’intesa tra Barzagli, Bonucci , Chiellini e Buffon significa non essere al corrente che giocano nella stessa squadra da qualche anno. Qualcuno lo avvisi.
Non ho niente contro De Rossi, anzi se la mia squadra lo comprasse sarei contento, ma come nel 2006 l’Italia che ha vinto il mondiale non era Totti contro il resto del mondo la nazionale del 2012 non è De Rossi contro il resto del pianeta.
Ho capito che il cavallo della  Rai è piazzato in Viale Mazzini a Roma ma qualcuno avvisi il telecronista che non è obbligato a parlare, sempre con ammirazione estasiata, dei giocatori della Roma. Non è nel contratto.
Ieri sera ad un certo punto a chiesto a Dossena: Come hai visto De Rossi?
Insomma ci hanno massacrato, sportivamente, ma lui doveva salvare in qualche modo De Rossi dal naufragio. Ovviamente nelle finali si vivono sempre delle emozioni ma quella più intensa l’ho vissuta quando la Paola ha spostato la chioma tutta da una parte lasciandoci vedere la spalla nuda.
Sembra non parlino a milioni di persone ma davanti allo specchio, ammirandosi, tra l’altro devono essere almeno due per evitare sceneggiate, uno per la Ferrari ed uno per Zazzaroni.
Da oggi si ritorna ai vari problemi che abbiamo, e sono tanti. Il fatto che siamo arrivati secondi è il male minore, anzi è una soddisfazione. 

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