Chiedo scusa ad Umberto Bossi per tutte le volte che l’ho offeso quando esibiva il dito medio, non avevo capito che era un atto d’amore, per i padani, geniale come l’ombrello di Altan.


Per me la genialità è tutta nella sintesi, è come una perla chiusa nel guscio, se non lo apri non ne apprezzi la bellezza e la perfezione.
L’ombrello di Altan non è un atto di scherno, ironico, satirico, è un atto d’amore verso gli indifesi ed i tartassati che il più delle volte non aprono il guscio e quindi non si rendono conto che Altan li mette sull’avviso, guardate che lo infilano sempre a voi, siete voi le vittime del capitalismo, sta a voi liberarvi della fastidiosa presenza, non dovete accettare passivamente e per tutta la vita di fare da bersaglio e da vittima del capitalismo finanziario parassita delle disuguaglianze, delle mortificazioni, che offende la vostra dignità di persona e lavoratore, di essere umano.
Infatti l’ombrello di Altan non è mai stato infilato nel posteriore di un banchiere, un politico, un evasore, un ladro o un mafioso, sempre in quello del popolino per fare in modo che se ne rendesse conto e si svegliasse, avesse una reazione, un sussulto di dignità.
E’ il genio che si esprime in una sintesi, un disegno e qualche parola, un flash per illuminare la situazione, mettere a fuoco la distorsione del sistema dominato dalla borghesia parassita che prospera con lo sfruttamento del più debole sino al punto di fargli pagare il prezzo insostenibile del proprio profitto.L’ ombrello di Altan è un grido di dolore che, troppo spesso, il destinatario non ha raccolto, anzi, ha sorriso come se il culo non fosse il suo.
Il dito medio di Bossi, a modo suo, è geniale, non ha bisogno di colori e matite e nemmeno di nuvolette con le parole all’interno, è immediatamente disponibile in ogni occasione, sia che sia rivolto a Roma ladrona, un giornalista, un avversario politico o un comunista.
Il dito medio di Bossi è geniale quando vieve esibito a Pontida , manda in delirio il popolo leghista scatenando l’euforia, con l’aiuto di qualche fiasco di vino,  dando il via agli slogan, Roma ladrona! Secessione! Padania libera! Federalismo!
Di tutti gli slogan dell’Umberto non se ne è avverato uno in quasi trent’anni di propaganda legaiola ed oggi ci rendiamo conto che in tutti questi anni l’Umberto ha cercato, inutilmente come Altan, di avvisare il suo popolo che lo stava fregando, che era tutta una sceneggiata, mentre faceva l’opposizione a Varese a Roma mangiava e pensava agli interessi di famiglia come un democristiano qualsiasi, direi anche di più, perchè il leghista Bossi è un misto di democristiano-socialista.
Insomma il dito medio era per l’elettore leghista che gli ha dato la possibilità di andare al governo ed intrallazzare come, e di più, dei partiti della prima Repubblica.
Per 28 anni la base leghista ha pensato che il dito medio fosse destinato al culo degli altri ed oggi brucia, brucia forte, constatare che il dito di Bossi era amorevolmente infilato nel loro, la vignetta di Altan è premonitrice in questo senso, ed è questo che rente Altan irraggiungibile anche per un genio  come Bossi, anche se ha fatto credere a tutti i leghisti che la padania esista.
Mentre, con la bava alla bocca, arringava il popolo padano contro Roma ladrona, mentre invitava gli allevatori a rubare sulle quote latte, mentre prometteva ai padani che le tasse non sarebbero più andate ai parassiti di Roma e non avrebbero più mantenuto i terroni fannulloni e lavativi, mentre sosteneva e giustificava l’evasione fiscale, alimentava xenofobia e razzismo sino al punto di rendersi responsabile di centinaia di morti nel Mediterraneo.
Diceva di rappresentare e difendere gli interessi dei lavoratori e dei piccoli imprenditori del nord, ai lavoratori ha persino fornito un sindacato ad hoc, in realtà ha venduto la lega a Berlusconi, e l’ha usata per oltre un decennio per gli sporchi interessi del piduista e per le sue leggi ad personam che lo hanno salvato dalla giustizia e dalla galera.
Era in quel momento che i leghisti avrebbero dovuto chiedersi a chi fosse destinato quel dito medio ed invece, anche loro, hanno pensato che fosse il culo degli altri, dei comunisti, dei terroni e di Roma ladrona.
Invece era tutto per loro, è solo un dito ma è una metafora, in realtà è un palo della luce ficcato nel culo all’elettore della lega perchè mentre accorrevano al rito dell’ampolla, arrostivano la polenta e le salamelle, bevevano litri di vino inneggiando alla secessione, alla padania libera ed a Roma ladrona l’Umberto ristrutturava la villa, sistemava i figli, aumentava il conto in banca, foraggiava la scuola privata della moglie mentre tagliava la scuola pubblica frequentata anche dai figli dei leghisti.
Mentre si scagliava contro i clandestini ladri ed assassini rubava per conto della sua famiglia ed assassinava, tentava di assassinare, la democrazia e la nostra Costituzione pur avendoci giurato sopra.
Difendeva la religione cattolica ed il crocifisso nei luoghi pubblici in nome di una identità che non era la sua e spergiuro come Giuda se ne serviva per la mangiatoia di famiglia e gli interessi privati.
Ho sempre scritto e pensato che è intollerabile che disgraziati con il fazzoletto verde nel taschino sedessero nel parlamento italiano indegnamente dato che non lo riconoscono e che alcuni di loro avessero addirittura giurato come ministri sulla nostra Costituzione salvo calpestarla un secondo dopo per i loro, loschi, affari.
Vedete, anch’io ho l’ombrello nel culo ma ne sono cosciente, combatto per togliermelo e per infilarlo nel posto giusto e la mia battaglia è perdente proprio perchè i leghisti e gli elettori del piduista erano e sono convinti che si trattasse del culo degli altri.
Oggi dovrebbero realizzare che il culo è il loro, soprattutto il loro, anche se hanno dei limiti di intelligenza talmente evidenti che alcuni di loro pur di non accettare la realtà se la prendono con Maroni, la magistratura, l’informazione, i giudici.
Sono talmente assuefatti che non sentono nemmeno il fastidio dell’ombrello, forse ci vorrebbe un ombrellone da spiaggia, sempre se nel frattempo non ci abbiano preso gusto.
Il leghista in grado di rendersi conto del tranello nel quale è caduto per 28 anni, non tutti lo sono e li abbiamo visti in Tv, oggi si risveglia come il tipo della vignetta di Altan e non sarà certo il rosso ferrari a consolarlo di una inculata del genere.
Quando ci vuole ci vuole e poi i leghisti amano il linguaggio diretto, chiaro, sintetico, nel senso di sintesi per evitare equivoci.
Anche a me piace essere schietto, diretto, comprensibile, immediato.
Non c’è pomata al mondo che riesca a lenire la bruciatura che il leghista medio sente nel momento stesso che si rende conto che il culo è il suo, che il dito medio di Bossi era, ed è, tutto per lui.
Adesso andate in piazza a gridare Roma ladrona ma, prima, toglietevi l’ombrello dal culo altrimenti non respirate.
Era da decenni che aspettavo un momento del genere ma non canto vittoria, perchè la vostra ignoranza ha fatto perdere anche me.
C’è una frase di Carlo Marx che porto nel cuore e nel cervello, che mi fa sentire meglio, molto meglio, di voi ed è questa:
Il sapere, anche senza speranza, è da anteporre all’ignoranza che si nutre di illusioni e falsità.
Voi vi siete nutriti di illusioni e falsità, io ho messo prudentemente la pomata ed ho potuto mantenere il cervello sveglio, ho cercato di muovermi il meno possibile in senso metaforico per non fare il gioco del nemico, site voi che ci siete agitati tanto per dare soddisfazione all’Umberto e famiglia e adesso vi prude ancora di più.
Buona giornata.
Questa mattina una signora, intervistata da Radio Popolare di Milano, ha detto: io non ci credo e basta.
Mi ha fatto venire in mente mio nonno, a proposito dell’ombrello. Mio nonno era un Berlusconi ante litteram con una passione, non controllata, per le giovani donne. Alla veneranda età di 86 anni disse ad una procace ragazza: che bel mandolino, riferendosi al lato b della stessa.
Lei prontamente e con una certa civetteria rispose: ma per lei non suona.
Mi spiace, rispose mio nonno, non avrei mai pensato che fosse già rotto. 

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2 Risposte

  1. […] che il più delle volte non aprono il guscio e quindi non… Continua a leggere la notizia: Chiedo scusa ad Umberto Bossi per tutte le volte che l’ho offeso quando esibiva il dito medio,… Fonte: […]

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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