Monti rassicura: “Crisi superata, Italia solida” Dal 2008 è il terzo annuncio del genere. Nell’ordine Silvio, Tremonti e l’uomo della Goldman Sachs. Non ne hanno indovinato uno, è solo propaganda.


Il primo è stato il piduista, il più ottimista di tutti, Berlusconi. La crisi è solo un problema psicologico nella testa degli italiani che non spendono ed alimentano la paura.
Quella volta non si era affidato ai sondaggi, come al solito, gli aveva appena telefonato Spinelli dopo aver consegnato 40.000 a varie orgettine per le spese fisse e le varie ed eventuali e lui ne ha tratto la conclusione che se gli italiani avessero vinto la paura della propaganda comunista ed avessero speso come le sue orgettine l’economia avrebbe ripreso il volo.
Il secondo è stato Tremonti, la crisi è alle nostre spalle e le nostre banche sono solide, poi ci siamo accorti che il 60% degli italiani alle spalle avevano non l’ombrello di Altan ma l’ombrellone da spiaggia perchè oltre a pagare la crisi con licenziamenti e cassa integrazione venivano dissanguati dalle banche chi con le spese e chi con il taglio dei finanziamenti.
Adesso ci si mette pure Monti con la sua sottile satira spinta ed il tono da vescovo che usa quando ci prende per il culo.
La disoccupazione è quasi al 10%, quella dei giovani addirittura è al 31%,  gli esodati sono oltre 350.000 e nessuno sa cosa dovranno mangiare per arrivare, vivi, alla sospirata e meritata pensione.
Il mercato dell’auto, prima industria del paese, è in caduta libera, i consumi crollano compresi gli alimentari, le bollette aumentano e le pensioni sono state ridotte, come gli stipendi di quei pochi fortunati che, per ora, lo prendono.
Per compensare lo sfascio totale possiamo fare la media con i ricchi che diventano sempre più ricchi ma, purtroppo, tolto qualche obeso mangiano solo tre volte al giorno ed i consumi stagnano.
Non sarà certo qualche barca in più, in leasing, a salvare l’economia e nemmeno l’acquisto di qualche villa che sposta solo i soldi da un ricco all’altro gonfiandone il prezzo per nascondere la mazzetta, vedi il caso della villa di Dell’Utri venduta a Berlusconi.
E’ come se io avessi venduto la mia Musa del 2007 a 60.000 euro, solo un pazzo avrebbe potuto comprarla.
A questo proposito se qualcuno me ne offre 25.000 la vendo subito e gliela porto a casa.
Il capitalismo finanziario parassita e sanguisuga sta dando il meglio di se. Le banche hanno avuto miliardi di euro dalla Bce ad interessi ridicoli, l’1%, ma in giro non si vede un centesimo, li hanno investiti il Btp, borsa e quant’altro per farci l’ennesima speculazione a spese dei cittadini.
La casta della politica non cede un millimetro dei suoi privilegi ed i boiardi di stato mantengono i loro doppi, tripli ed anche di più incarichi.
Calearo si dimostra ancora una volta il parassita che è  dando conferma che Veltroni prima se ne va in Africa e meglio è.
Mi è venuto pure il dubbio che in Africa, gli indigeni, si siano accorti prima di noi che è una testa di cazzo.
Chiedo scusa per il linguaggio ma ultimamente mi si sono rotti i freni, il linguaggio forbito non è sufficiente per rendere l’idea di quanto siano fuori dal mondo questi parassiti che continuiamo a mantenere.
Persino la Pivetti è tornata in pista, questa volta non per ballare, ma per mantenere i privilegi come ex presidente, leghista, della Camera.
Non so come se la passa l’Italia, so solo che i pali che sostengono le palafitte del capitalismo parassita e speculatore, i precari, lavoratori, pensionati e piccole imprese, non ce la fanno più è non è detto che non finiscano in acqua anche quelli del piano di sopra.
In tal caso spero che l’accoglienza in acqua si manifesti come come un attacco di un branco di piranha e che non resti nemmeno un brandello di carne.
Monti ci prende per il culo, la Fornero anche e  comincio a pensare che salvare questo paese non ne valga la pena, non perchè lo facciamo sulla nostra pelle ed a nostre spese ma perchè se non si eliminano le profonde disuguaglianze, i privilegi, le mazzette e la corruzione imperante non ne verremo mai a capo.
I sacrifici sarebbero anche accettabili, per una parte di popolazione che ha ancora un reddito, se ci fosse una doverosa, partecipata, pesante ed equa tassa patrimoniale sil 10% di italiani che detengono il 44% della ricchezza nazionale.
Ovviamente in contemporanea deve esserci una caccia spietata alla malavita organizzata, il sequestro dei beni anche dei parenti prestanome e che l’evasione fiscale diventi un reato penale con un minimo di 5 anni di galera per chi evade da 5.000 euro in su da usare come moltiplicatore. Ovviamente anche a questi banditi parassiti va sequestrato tutto sino alla terza generazione.
Solo cosi i sacrifici diventerebbero sopportabili altrimenti ci vuole una lotta dura e senza paura.
Sulla lega, Bossi e mangiatoie varie, non speco nemmeno un colpo nella tastiera.
Chi non ha capito sino adesso non capirà mai.
In questo momento Radio Popolare annuncia:

Carabinieri e Guardia di Finanza nella sede della Lega in via Bellerio. Indagato il tesoriere Belsito. 

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